Aumento dell’Iva – A rimetterci sono sempre i consumatori!

Tenere d’occhio cappuccino e brioche come indicatori dell’aumento dell’Iva. Sabato è infatti scattato l’incremento dal 20 al 21% per bollette elettriche, detersivi, giocattoli, tv, auto, moto, abbigliamento, scarpe, caffè, vino, cioccolata, pacchetti vacanza, carburanti e tutta una serie di servizi. Secondo Confesercenti questo rincaro influirà in media di 140 euro sui budget familiari con picchi a 385 secondo le stime del Codacons. Per Confesercenti l’aumento si farà sentire di più al Nord-Est (+166 euro), seguito dal Nord-Ovest (+158), dal Centro (+138), dal Sud (+113) e dalle Isole (+102). L’allarme sui rischi di speculazione è già ai massimi livelli e secondo Coldiretti bisogna stare attenti soprattutto sui beni indispensabili per i cittadini, dalla benzina ad alcuni tipi di alimenti e bevande, sottolineando che la maggioranza degli alimenti è esclusa dai rincari. Sono colpiti dagli aumenti tutti i prodotti di largo consumo come acqua minerale, bibite analcoliche, birra e vino per il quale lo Stato vedrà un introito aggiuntivo di 35-40 miliardi.

via Club di Papillon

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