La cucina molecolare si nasconde dietro un nuovo nome

La cucina molecolare cambia nome e torna d’attualità. Esce anche in Italia “Modernist cuisine: the art and science of cooking“, la grande enciclopedia sulla gastronomia d’avanguardia concepita dal magnate dei computer americano Nathan Myhrvold coadiuvato da un nutrito staff di fotografi, scienziati e designer. In 2438 pagine (per 5 volumi e 21 chili di peso) vengono ripercorse le tappe della cucina modernista considerata dall’autore (e da molti altri) come la cucina del futuro perché rispettosa dei cibi (anche nella loro costituzione molecolare) e soprattutto perché capace di proporre tecniche nuove, dall’utilizzo del sottovuoto e delle basse temperature fino agli ultrasuoni. Prefato da Adrià e Blumenthal, contiene anche una parte sulla sicurezza degli alimenti e di chi li cucina: “Per potersi permettere certe bizzarrie – spiega Emanuele Coen sull’Espresso (da cui è tratta la foto) – bisogna conoscere a fondo le leggi della chimica e della fisica”

via Club di Papillon

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