Spending review – Ecco i provvedimenti per gli statali e per la scuola

Apprivata nella notte la temutissima spending review, la revisione della spesa che ha il compito di realizzare un importante risparmio per le casse dello Stato. Noi, attraverso due articoli del La Stampa e de La repubblica vi proponiamo la parte relativa agli statali e alla scuola. IN fondo invece potete scaricare il comunicato stampa del governo.

La stretta sugli statali

Il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli, ha detto che «sul personale verrà esteso l’approccio preso per la presidenza del Consiglio e ministero delle Finanze, con la riduzione delle piante organiche delle amministrazioni centrali. La riduzione sarà nel complesso del 20% per la dirigenze e del 10% per gli altri livelli, con possibilità di compensazioni tra le diverse amministrazioni».

Giro di vite sulle auto blu «Abbiamo introdotto un’importante riduzione dell’uso delle auto blu: le spese dovranno essere ridotte del 50% rispetto all’ anno scorso» ha confermato il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli, dopo il Cdm.

Stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione. Spunta infatti, dice Vittorio Grilli, una «clausola di impedimento a dare consulenze al personale in quiescenza».

La scuola che cambia
Vengono stanziati 200 milioni alle scuole non statali. La somma è leggermente inferiore a quella stanziata negli scorsi anni e rientra nella dotazione che il Miur assegna tutti gli anni alle scuole paritarie. Vengono poi stanziati 10 milioni per le università non statali. Questa cifra è inferiore a quella assegnata negli scorsi anni agli atenei privati, pari a 20 milioni.

Si destinano 90 milioni in più per il diritto allo studio. In questo modo si riporta lo stanziamento al valore storico. Infine, si destinano 103 milioni per la gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado ( per le primarie i libri di testo sono assicurati gratuitamente dai Comuni). In questo caso lo stanziamento rimane invariato rispetto a quello degli scorsi anni.

(La Stampa)

Personale in soprannumero.

E’ prevista la “risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che, in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’ultima riforma introdotta dal decreto legge n. 201 del 2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014”. Questi individui avranno la pensione da subito ma riceveranno il trattamento di fine rapporto solo alla data in cui avrebbero maturato il diritto ad andare in pensione. Gli ulteriori dipendenti pubblici in esubero andranno in mobilità.

SCUOLA

Libri scolastici. Confermata, rispetto agli scorsi anni, la spesa di 103 milioni di euro per garantire l’acquisto di libri scolastici da distribuire gratuitamente agli studenti.

Scuole e atenei non statali. Saltano i fondi per scuole non statali, mentre 10 milioni vanno alle Università non statali, con un taglio del 50%. Sono le spese autorizzate per il 2013. È anche previsto un incremento di 90 milioni di euro per il Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d’onore e l’erogazione delle borse di studio da ripartire tra le regioni.

Più visite fiscali. Trasferita alle regioni una somma forfettaria di 23 milioni che consentiranno alle scuole di poter usufruire delle visite fiscali senza oneri finanziari e amministrativi.

(La Repubblica)

Scarica il comunicato stampa del Governo

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