TFA, concorso, graduatorie ad esaurimento e reclutamento. Vantaggi e svantaggi.Il punto del prof. Fabio Milito Pagliara

Quali graduatorie vengono usate per le immissioni in ruolo?

Quando vengono autorizzate assunzioni a tempo indeterminato nella scuola, come normato dal Testo Unico (DL 297/1994 art.399), queste avvengono attingendo da due tipi di graduatorie, le Graduatorie di Merito e le Graduatorie ad Esaurimento, ognuna per la quota del 50%.

La quota relativa alle Graduatorie di Merito (ovvero le graduatorie di chi è risultato idoneo all’ultimo concorso utile per quella classe di concorso e quella provincia) serve a colmare la quota che il Testo Unico riservava ai concorsi per titoli ed esami, ed è importante ricordare che la situazione di tali graduatorie è molto diversificata sul territorio e la loro durata doveva essere di 3 anni per poi essere sostituite da un successivo concorso; ma il non aver dato seguito alla legge che prevedeva un concorso regionale ogni 3 anni (Testo Unico DL 297/1994 art.400 comma 01), hanno lasciato validità a graduatorie di merito provinciali risalenti al concorso del 1990 e graduatorie di merito regionali risalenti al concorso del 2000.
Invece le Graduatorie ad Esaurimento sono le ex-Graduatorie Permanenti (istituite dal Testo Unico DL 297/1994 art. 401; trasformate in Graduatorie ad Esaurimento con la legge finanziaria del 2006 – art.1 comma 605 legge 296/2006). Tali Graduatorie Permanenti erano state divise in 4 fasce (DM 146/2000 art.3 comma 2) ma una serie di sentenze del TAR e successive modifiche le hanno portate a 3 fasce, ultimamente è stata inserita una 4′ fascia delle Graduatorie ad Esaurimento, per cui al momento delle prossime immissioni in ruolo le GaE saranno divise in 4 fasce così composte:

I fascia: personale docente e educativo inserito nelle graduatorie dei concorsi per soli titoli;
II fascia: personale docente ed educativo in possesso di abilitazione, prima del 25/5/1999, che aveva 360 giorni di servizio maturati tra il 1/9/1995 e il 25/5/1999;
III fascia: personale docente ed educativo in possesso di abilitazione senza titolo per entrare in I o II fascia (idonei ai concorsi abilitanti, ai corsi-concorsi riservati, abilitati tramite SSIS, cobaslid e altre scuole di specializzazione, abilitati tramite Scienza della Formazione Primaria);
IV fascia: Alcuni abilitati (in particolare in musica e SFP) tra il 2008 e il 2011 secondo il D.M n. 53 del 14/6/2012 ai sensi dell’articolo 14 commi 2-ter e 2-quater della legge n. 14/2012.

OVVERO?
In pratica quando il ministero autorizza un certo numero di immissioni in ruolo queste vengono distribuite su tutte le province in base ai posti vacanti e disponibili nei vari ordini di scuole e tra le varie classi di concorso. Ad esempio se in una data provincia vengono assegnate 10 immissioni in ruolo in una specifica classe di concorso, queste vengono suddivise in 5 per la Graduatoria di Merito/Concorso e 5 per la Graduatoria ad Esaurimento. Se le Graduatorie di Merito risultano esaurite tutti i posti vengono assegnati alle Graduatorie ad Esaurimento.
È opportuno osservare che in alcune province/regioni le Graduatorie di Merito risultano esaurite da anni mentre in altre non si esauriranno che tra molti anni.

Cosa succede se si fa un concorso?
Se venisse bandito un concorso i posti che oggi vengono assegnati alle Graduatorie di Merito sarebbero assegnati invece ai vincitori di questo nuovo concorso (ovviamente solo per le classi di concorso e regioni dove si bandisse il concorso) questo significa che l’eventuale concorso non va in nessun modo a modificare il numero di immissioni in ruolo, ed è altrettanto importante ricordare che il concorso non cancella e non modifica in alcun modo le Graduatorie ad Esaurimento, ma non bisogna neanche nascondere che rallenterebbe la velocità di scorrimento delle Graduatorie ad Esaurimento laddove le Graduatorie di Merito risultassero esaurite, mentre aumenterebbe la platea dei docenti interessati all’assegnazione dei posti attualmente riservati a chi è iscritto in Graduatoria di Merito. Dal punto di vista del diritto è importante ricordare che le Graduatorie di Merito non erano intese ad esaurimento, infatti sempre nel testo unico, all’articolo 400, sono previsti concorsi per titoli ed esami ogni 3 anni per coprire il 50% dei posti per soli docenti abilitati tranne che alcune norme di salvaguardia per il primo concorso dopo il 2002 previste dal (DL 460/1998).
Proviamo allora a riassumere chi sarebbe avvantaggiato e chi sarebbe svantaggiato da un eventuale concorso:
SVANTAGGIATI
Chi si trova in una provincia/regione dove le Graduatorie di Merito della sua classe di concorso risulta esaurita vedrà le Graduatorie ad Esaurimento scorrere più lentamente.
Chi si trova nelle Graduatorie di Merito vedrà ridursi le sue possibilità se verrà bandito il nuovo concorso per la sua regione e classe di concorso.

AVVANTAGGIATI
Chi non è inserito nelle Graduatorie di Merito (di fatto tutti coloro che si sono abilitati dopo il 2000) potrà concorrere anche all’assegnazione dei posti in quota al concorso (da cui oggi è escluso);
Chi è in possesso di un abilitazione potrà partecipare al bando di concorso anche per quelle Classi di Concorso dove non è in posizione utile in Graduatoria ad Esaurimento, in particolare chi ha più di un abilitazione potrà partecipare al concorso per più Classi di Concorso;
Chi è abilitato potrà partecipare al concorso in qualsiasi regione voglia, ovunque sia iscritto in Graduatorie ad Esaurimento e/o in Graduatoria di Merito.
Chi è abilitato e non è iscritto in nessuna Graduatoria.

In definitiva a parere di chi scrive, indire un nuovo concorso darebbe maggiori opportunità alla gran parte dei docenti abilitati.
Inoltre resto convinto che il concorso aiuti a preservare le Graduatorie ad Esaurimento essendo legato, attraverso il testo unico (e successive modifiche), al reclutamento per mezzo delle Graduatorie ad Esaurimento.
Concludendo ritengo che rinunciare al concorso significa aprire le porte ad un nuovo schema di reclutamento che, viste le proposte avanzate dai vari politici, porterebbe danni tanto alla scuola che ai docenti iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Fabio Milito Pagliara

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