Il CONITP invita a non accettare ore eccedenti le 18

Anche quest’anno, purtroppo, si sta verificando un comportamento assurdo e penalizzante per i precari: i colleghi di ruolo stanno accettando, o si apprestano ad accettare, cattedre superiori alle 18 ore.
Colleghi, Vi invito a riflettere su questa scelta che tanti di Voi probabilmente stanno considerando di fare.
Quelle poche ore che a voi cambiano poco o nulla (basti pensare all’Irpef e a tutte le altre tasse che ci pagherete sopra…) possono essere un’àncora di salvezza per tanti e tanti precari che in questo modo possono ancora lavorare, accumulare punteggio, maturare diritti, guadagnare qualcosa, cioè fare tutto quello che avete fatto Voi, in un passato non troppo lontano, e che Vi ha permesso di raggiungere il tanto sospirato ruolo.
Sarebbe giusto che, in un futuro si spera prossimo, anche loro possano abilitarsi e continuare la loro carriera scolastica.
Vi invito a non essere egoisti, soprattutto in un momento tanto delicato per il mondo della scuola. L’unica risposta che possiamo dare a queste politiche governative, nel nostro piccolo, è quella di dimostrare di essere una categoria unita, senza distinzioni tra precari e insegnanti di ruolo, dimostrando e ricordando ancora i sacrifici fatti per il raggiungimento della stabilità del posto di lavoro e “facendo il tifo” per chi si sta impegnando adesso e sta avendo molte più difficoltà ed ostacoli.
Confidando nella vostra sensibilità, auguro a tutti Voi un buon anno scolastico…

Prof. Antonio D’ascoli.

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