Scuola – Il ministro Profumo manda in pensione le graduatorie dei precari

Riportiamo qui su A Ruota Libera un’agenzia di stampa che riprende le dichiarazioni del ministro Profumo a margine della festa del PD di Urbino

Roma, 1 set. (Adnkronos) – Mai piu’ graduatorie e, in cattedra, ci si arrivera’ per concorso. Lo annuncia il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo in un’intervista con ‘Repubblica’. “Il governo Monti – spiega – sa che si esce dalla crisi mettendo al centro scuola, universita’ e ricerca. Io non sto facendo miracoli, sono solo riuscito a ripristinare il turnover dopo anni di blocco: tanti insegnanti vanno in pensione e tanti ne entrano. Ho attivato un antico modo di reclutare personale che trovo modernissimo: il concorso”.

Spiega Profumo: “vorrei lasciare in eredita’ ai giovani una nuova fiducia nei concorsi di Stato. Quelli che faremo noi saranno puliti e porteranno i vincitori in cattedra”. Il ministro dell’Istruzione assicura inoltre che piu’ tasse saranno applicate solo “ai fuoricorso con redditi alti”. In generale, la scuola del futuro, cosi’ come la vede Profumo, sara’ “presente nell’intera vita di una persona. Chi lavora deve tornare a studiare, aggiornarsi. Basta una volta a settimana. E dovra’ usare di piu’ gli strumenti del sabbatico, rappresentano il distacco, il rinnovamento”.

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. Giuseppe Aragno ha detto:

    A quest’uomo manca il senso il ridicolo. Proviene dal mondo universitario, in cui i concorsi sono una tragicomica farsa, e sostiene di voler “lasciare in eredita’ ai giovani una nuova fiducia nei concorsi”; per farlo, intanto, manda in pensione le graduatorie di quei precari che di concorsi ne hanno vinti anche due e attendevano il loro turno… Invece di vendere fumo, mentre cancella diritti, farebbe meglio a preoccuparsi degli insostenibili tagli alle risorse e se proprio di concorsi vuole occuparsi, bene, moralizzi, se ci riesce, quelli del suo mondo, in cui il vincitore si decide prima delle prove e i suoi colleghi rettori lgnorano ogni infamia, in cambio di voti. Pensavo che con Gelmini il fondo l’evessimo toccato. Evidentemente sbagliavo. E’ desolante.

  2. ATTENZIONE il titolo dell’articolo trae in inganno, il ministro si riferisce alle graduatorie del concorso che non esisteranno più infatti dice che le GaE restano fino a loro esaurimento:

    Repubblica: Per il prossimo concorso, quello che sarà reso pubblico il 24 settembre, si attendono 200 mila candidati per 11.892 posti. Gli altri 190 mila entreranno in una nuova graduatoria?
    Ministro: “Mai più graduatorie. Da adesso in avanti avremo vincitori pari ai posti disponibili. Chi non riuscirà a passare, ci riproverà in primavera e poi ogni due anni avrà un’occasione. Non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente che tante frustrazioni ha creato”.