Crollo in una scuola a Napoli – Due maestre e due bambini feriti

Due maestre e due bambini sono rimasti feriti in maniera non grave nel crollo di intonaco dal soffitto di un’aula in una scuola elementare, a Cardito, Napoli. l’ennesimo caso in cui non si è tenuti conto dello stato in cui versano molti edifici napoletani e non solo.
Non stupisca quindi se la USA (unione sindacati di base), sta facendo girare, come soltanto il Web è capace di fare, un volantino in cui, dopo le che nella scuola materna di Ciampino M. L. King in via Bologna, una bimba di 5 anni è stata colpita di striscio alla testa da un pezzo di intonaco che si è staccato dal solaio.
Si attende il morto per rendersi conto della gravità della questione irrisolta?
Ecco il testo:
Giornata nera per  la sicurezza degli studenti e dei lavoratori della scuola.Usb  esprime solidarietà alle famiglie dei bimbi della scuola materna di Ciampino (rm) e ai lavoratori.Sostiene la lotta del prof. Specchio, RSU dell’itis Volta di Napoli.

Ieri all’ ITIS Volta, un istituto storico di Napoli, il  prof. F.Specchio, Rsu della  USB è stato aggredito fisicamente dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, il quale non ha “sopportato” la sua richiesta di intervento, documentata e debitamente già denunciata agli organi competenti, sui  ripetuti crolli di cornicioni che si erano verificati nei giorni precedenti, a cui si aggiungeva il blocco dei riscaldamenti e delle scale di sicurezza.
Un atto gravissimo che esprime il grado di degenerazione della situazione nelle scuole nel nostro Paese:  si tenta di intimidire chi denuncia tali situazioni a Napoli, proprio  nel  mentre a  Roma crolla un solaio in una scuola materna,  provocando il ferimento dei bimbi e dell’ insegnante.
I continui tagli al bene primario della sicurezza stanno provocando incidenti gravissimi in tutto il paese.
La  cultura  dello  scarica  barile pretende di intervenire a disastri consumati, quando a piangere  i  feriti  e  i morti sono le famiglie degli  alunni  e  dei  lavoratori.
La sicurezza c’è quando non si vede,  quando si interviene prevenendo, e invece vediamo a tutti i livelli solo tanta demagogia e chiacchiere vuote e colpevoli.
Così come nelle fabbriche non c’è dignità del lavoro senza sicurezza, così nella  scuola non  c’è  alcuna  qualità  didattica  senza  sicurezza  e  decoro  ambientale.
Dal  2002,  dopo l’eccidio di San Giuliano, il Governo con il Ministero delle infrastrutture aveva stimato 13 miliardi di interventi sugli edifici scolastici:  da allora ne sono stati stanziati meno di interventi 3 e non tutti sono stati spesi.
L’UPI ha dichiarato di nuovo, dati alla mano, che servono per le scuole di sua competenza almeno di 5 miliardi per metterle in regola, e intanto mancano i fondi per il riscaldamento.
USB sosterrà la battaglia dei lavoratori della scuola, delle famiglie che davanti a questo sfascio non si fermeranno nella ricerca delle responsabilità politiche, delle connivenze economiche e soprattutto nei confronti di chi alimenta la cultura  dell’omertà.
Dalle  denuncie  penali, alla mobilitazione sociale e sindacale, fino allo sciopero, USB sta da una sola parte: dalla parte  degli  studenti  e dei  lavoratori.

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