L’Italia sempre di più in crisi e povera

Nel corso del 2012 sono scomparse altre 100mila imprese, il reddito pro-capite è sceso ai livelli di 27 anni fa e i consumi sono tornati a fine anni Novanta. Sono questi i numeri di un anno nero, il 2012, fotografati da Rete Imprese Italia, sigla che riunisce le principali associazioni di artigianato, commercio e piccola impresa. Bilancio ancora più nero dopo la pubblicazione dell’ultima indagine Istat che segnala un aumento delle famiglie in povertà relativa: sono l’11,1% equivalenti a 8,2 milioni di cittadini di cui quasi la metà in povertà assoluta. Una situazione che pesa anche sul morale degli italiani: nella classifica della felicità stilata dal World Happiness Report, l’Italia scivola al 28° posto, con un quoziente del 21% (dal 1981 al 2007 era rimasto stabile al 60%). (QN, da cui sono tratte le immagini). E la crisi rappresenta anche una sfida per la pubblicità. Lo commenta Anna Maria Testa sulla Stampa evocando gli anni Ottanta con le pubblicità che riflettevano ottimismo. Oggi la crisi, spiega, è anche una “paralisi d’immaginazione”.

via Club di Papillon

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