VIA LIBERA AI TFA SPECIALI… CON SORPRESA PASQUALE .. Soddisfazione degli esponenti futuristi Granata, Muro e Di Biagio

di Giorgio Mottola

Dopo un iter lunghissimo il Decreto di modifica del DM 249 , istitutivo dei cosiddetti TFA Speciali, riservato a docenti precari con particolari requisiti di servizio, è finalmente ai nastri di partenza.
Lo ha reso noto il MIUR nel corso di un incontro avvenuto stamane con le organizzazioni sindacali precisando che, considerato l’alto numero di partecipanti previsto, il percorso sarà scaglionato in tre anni . Per determinare gli scaglioni occorrerà sottoporsi ad un test nazionale preventivo ; a seconda della posizione che si occuperà nella relativa graduatoria si potrà effettuare prima o dopo il percorso abilitante.
Un TFA, quindi, con sorpresa pasquale (selezione per determinare lo scaglione e articolazione su tre anni)
Sono anni che i precari sprovvisti di abilitazione all’insegnamento ma utilizzati da sempre nelle istituzioni scolastiche, inseguono questo sogno organizzandosi in “gruppi di pressione” e facendo sentire la loro voce.
Vale la pena, però, ricordare che, per quanto riguarda l’iter parlamentare, il tutto ha preso avvio nel marzo 2012 con l’approvazione di un o.d.g. di Futuro e Libertà depositato nell’ambito del Decreto
semplificazioni ,recepito dal Governo , e supportato, poi, da un numero considerevole di interrogazioni parlamentari, risoluzioni ed interventi da parte dei deputati futuristi Granata, Di Biagio e Muro che hanno “pressato” il Ministro Profumo e, per esso il Governo, affinché venisse riconosciuta ai docenti precari l’esperienza maturata attraverso anni di supplenze nelle scuole”.
Non meno importante il contributo dell’on. Zazzera (IdV) e del senatore Pittoni (Lega Nord) che, al pari di FLI, ci hanno creduto fino in fondo.
L’iter legislativo è stato caratterizzato, poi, dall’acquisizione di una serie di pareri, peraltro non vincolanti, richiedendo circa 10 mesi di ..incubazione fino a quello conclusivo della VII Commissione Cultura del Senato, prima, e della VII Commissione Cultura della Camera, poi.
Quest’ultima aveva posto al Governo una serie di osservazioni e condizioni tra cui quella di considerare l’anno in corso per il computo degli anni previsti come requisito di servizio; condizioni disattese nel provvedimento finale e che lasciano l’amaro in bocca a migliaia di docenti che per pochi giorni hanno visto sfumare la possibilità di abilitarsi bypassando i test di ingresso e che si preparano a ricorrere ai rispettivi TAR.
Contro lo “speciale” si sono mobilitati , in questi ultimi mesi, ampie schiere di docenti che avevano superato la prova dell’ordinario, diverse associazioni e, addirittura docenti universitari che, al pari del Corriere della Sera e di Repubblica, consideravano il provvedimento del Ministro Profumo una ennesima sanatoria. , animando, con toni anche aspri, il dibattito in Rete.
La firma del Ministro ha , almeno per il momento, posto fine a quella che è stata definita “la guerra dei poveri” anche se è presumibile ipotizzare che molti non rinunceranno ad impugnare il provvedimento.
Ora la “parola passa” alla concreta attuazione del percorso che dovrà superare ostacoli di varia natura organizzativa nel tentativo di “agganciare”, per quanto possibile, l’ordinario.
Legittima, comunque, la soddisfazione di Granata, Muro e Di Biagio che hanno voluto ringraziare il Ministro Profumo per aver mantenuto la parola data e il Capo Dipartimento del MIUR , dott.ssa Lucrezia Stellacci, per la disponibilità dimostrata nel rispondere ai tanti precari che in questi mesi hanno letteralmente invaso la sua casella di posta elettronica.

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Una risposta

  1. marco ha detto:

    Solo da vergogna questi provvedimenti.farebbero bene a non fsre niente meglio test ingresso per Monti E Profumo etutti prof universitari vincitori di concorsi tarocco