TFA Speciale – Chi non si abilita ora dovrà seguire i percorsi ordinari, parola di ministro

Non potrà sostenere altra procedura speciale di abilitazione all’insegnamento il candidato che non supera quella prevista dal ministro dell’istruzione Profumo con provvedimento del 25 marzo scorso a parziale modifica della formazione iniziale del personale docente voluta dal suo predecessore Mariastella Gelmini con decreto n. 249 del 2010. I percorsi formativi abilitanti speciali, questa è l’esatta denominazione, sono rivolti a una platea di circa settantacinquemila docenti precari, prevedono tempi ristretti, niente allenamenti in campo rispetto al tirocinio formativo attivo che invece li richiede, e non ammettono ripetenze. Chi vorrà conseguire lo stesso l’abilitazione, non ottenuta attraverso il percorso speciale, potrà avvalersi, è ovvio delle procedure ordinarie. È quanto troviamo scritto in fondo all’allegato A, punto 6, dell’altro decreto fi rmato dal ministro dell’istruzione lo stesso 25 marzo, che regolamenta lo svolgimento di tali percorsi. Per rendere effi cace il divieto, se non sarà eliminato da altro provvedimento di pari livello o superiore, occorrerà istituire una banca dati dei docenti che non hanno concluso positivamente i percorsi.

ItaliaOggi

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