Concorso docenti: un’altra ammissione all’orale! Ancora un provvedimento favorevole del Tar del Lazio

Un’altra importante vittoria ottenuta dallo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners e da Adida nell’ambito del Concorso a posti e cattedre per il reclutamento del personale docente.
Nella giornata di ieri il Tar del Lazio ha emesso il decreto con cui ha accolto la domanda cautelare ed ha ammesso la ricorrente a sostenere le prove orali del c.d.”Concorsone”.
Le censure indicate nel ricorso riguardano, questa volta, le modalità con cui le Commissioni giudicatrici hanno effettuato le correzioni sugli elaborati scritti dei candidati e, in particolare, l’applicazione di griglie che riportano punteggi anche considerevolmente diversi nelle varie regioni, che di fatto hanno comportato una disparità di trattamento nella correzione degli scritti.
La ricorrente, avendo ottenuto un punteggio di 19/40, non raggiungeva la soglia minima di 28/40 prevista per l’ammissione alla prova orale, ed era quindi stata esclusa.
L’utilizzo di griglie differenti da parte delle Commissioni giudicatrici delle varie regioni, sebbene prevista dal Ministero, comporta che la stessa prova scritta possa ottenere punteggi anche notevolmente diversi se corretta da una Commissione piuttosto che da un’altra, dando luogo ad una evidente disparità di trattamento.
La docente, attraverso il nostro Studio, ha presentato ricorso al Tar del Lazio, evidenziando tali irregolarità nelle correzioni, ed il Giudice Amministrativo, ritenendo il provvedimento impugnato “suscettivo di determinare una situazione di grave e irreparabile pregiudizio nella sfera giuridica della ricorrente”, ha accolto la domanda cautelare e ammesso la docente a partecipare alle prove orali.
Si tratta di un provvedimento di rilevante interesse, seppur di natura cautelare, non solo perché consente ancora una volta di far luce sulle irregolarità e le ingiustizie nelle procedure dei concorsi pubblici, ma ancor di più perché attinge ad uno spazio storicamente riservato alla Pubblica Amministrazione, la cui discrezionalità ha da sempre rappresentato un muro impenetrabile al sindacato giurisdizionale del Giudice Amministrativo.
Il cammino è ancora lungo, ma un altro passo è stato percorso. Il tempo ci dirà dove arriveremo.

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