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NESSUNA SPERANZA PER I DIVORZIATI: 5 Cardinali in contrasto aperto con PAPA FRANCESCO

Tutto inizia il  giorno 25 maggio ore 10.30,  del 2005, chiamato il momento della riconciliazione dei cristiani, dove il Card. Walter Kasper,  nel XXIV CONGRESSO Nazionale Eucaristico, presenta una RELAZIONE sul tema:            La domenica, giorno della riconciliazione dei cristiani.   In questa Relazione , dopo un lungo ed esaustivo ricordo della storia, degli attriti interni nella Chiesa Cattolica, i pareri di illuminari e dottori della Chiesa come S. AGOSTINO,- S.PIETRO,- S. PAOLO, parla della funzione interpretativa della Domenica come giornata dedicata a DIO e della necessità di apertura alla EUCARISTIA a tutti i credenti, anzi si spinge oltre, citando come riferimento, S. NICOLA, Santo delle   Chiese di  OCCIDENTE  e d’ORIENTE, come esempio da seguire per una fratellanza comune tra tutti i popoli. Diciamo che Papa FRANCESCO ha un pò ripreso questo nel suo Pontificato, manifestando la volontà di aprire le visione  della Chiesa, in un concetto basato sulla fratellanza e sul rispetto dell’individuo, sulla MISERICORDIA, sulla tolleranza, sui principi della libertà,  DEL  LIBERO ARBITRIO, come sostenuto da S. AGOSTINO, può con la sua FEDE accedere al perdono dei peccati ed alla sua riconciliazione con DIO,  attraverso l’EUCARESTIA. Una Eucarestia aperta e non più limitata da dogmi,  ormai da superare. Domenica, il PAPA,  nel celebrare i 20 matrimoni, ritornava sul problema e faceva un altro importante passo sul TEMA, dell’EUCARESTIA.

Da ieri la notizia dell‘uscita di un libro, il 1 ottobre,  a firma di 5 noti CARDINALI e quattro studiosi,  che entrano in forte contrasto con tutto quello detto prima. Già il titolo dice tutto: Permanere nella verità di Cristo. Matrimonio e comunione nella Chiesa cattolica.  Argomento iniziale: «Non possumus», la famosa  risposta di papa Clemente VII a Enrico VIII, all’origine dello scisma della Chiesa anglicana, quando il Pontefice non assecondò la richiesta di scioglimento del suo matrimonio reale.  Poi attaccano senza mezzi termini Walter Kasper, questi  su incarico di papa Francesco al Concistoro straordinario del 20 e 21 febbraio,  aveva lanciato un appello affinché la Chiesa armonizzasse «fedeltà e misericordia di Dio nella sua azione pastorale riguardo ai divorziati risposati con rito civile». Tutto questo doveva essere  dibattuto nel Concistoro, voluto da Bergoglio proprio in vista del Sinodo che si sta per aprire ad ottobre sulle «sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione». Lo scopo del libro è rispondere all’invito di Kasper ad un’ulteriore discussione, ma costituisce una netta chiusura alle sue tesi. Uno degli artefici del libro, ROBERT DODARO preside dell’Istituto patristico Augustinianum di Roma, alla fine della sua introduzione  espone le conclusioni unitarie del gruppo: «Gli autori di questo volume sono uniti nel sostenere fermamente che il Nuovo Testamento ci mostra Cristo che proibisce senza ambiguità divorzio e successive nuove nozze sulla base del piano originale di Dio sul matrimonio disposto da Dio in Gen. 1,27 e 2,24».
Poi la contestazione del punto centrale: «La soluzione “misericordiosa” al divorzio sostenuta dal cardinale Kasper non è sconosciuta nella Chiesa antica, ma di fatto nessuno degli autori giunti a noi e che noi consideriamo autorevoli la difende. Anzi, quando la accennano, è piuttosto per condannarla come contraria alla Scrittura.

Infine, danno spazio anche alla pratica ortodossa orientale attuale della oikonomia nei casi di divorzio e seconde nozze ha origine per lo più nel secondo millennio, e sorge in risposta alla pressione politica degli imperatori bizantini sulla Chiesa». L’ oikonomia è il modo in cui la Chiesa ortodossa gestisce la situazione dei fedeli divorziati ammettendoli alle seconde nozze religiose dopo un periodo di penitenza (in generale, il termine indica una deviazione discrezionale dalla lettera della legge, per adempiere allo spirito della legge e alla carità).
Come si vede, invece, la chiusura è senza appello. Tanto più forte se si considera che tra gli autori c’è il «Guardiano» dell’ortodossia cattolica, Gerhard Ludwig Müller, cioè il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, nominato da Papa Benedetto XVI, nel 2012, e fatto cardinale nel Concistoro di febbraio. Gli altri sono cardinali Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura apostolica; Walter Brandmüller, presidente emerito del Pontificio Comitato di scienze storiche; Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna e uno dei teologi più vicini a san Giovanni Paolo II sui temi della famiglia e Velasio De Paolis, presidente emerito della prefettura degli affari economici.