RENZI RIPARTE DA CAPO, per le sue leggi e riforme chiede tempo fino a maggio 2014.

Chiamiamola come vogliamo,  fase 2, proroga, ripartenza,  di certo c’è che RENZI ha capito  che tra il dire ed il fare c’è di mezzo la cronica burocrazia dei potenti politici Italiani. Rimane sempre il dubbio sulle effettive capacità di RENZI nel partorire le sue riforme e leggi, i suoi accordi con SIlvio sono sempre criticati all’interno di alcune componenti del PD. Le uniche certezze sono una legge del SENATO, varata male,(passata in senato) una crisi che continua, infatti i dati di oggi parlano di continue chiusure di imprese e attività commerciali, c’è qualche episodico tentativo di aperture ma le chiusure sono sempre il doppio. Unico dato positivo sono le famose 80 euro che comunque non hanno prodotto gli effetti che lui diceva e desiderava, se non quello del probante risultato elettorale.

Intanto  spunta all’orizzonte l’asse HOLLANDE-DRAGHI a quanto pare c’è l’accordo sulla  oramai famosa flessibilità, voluta anche dal nostro RENZI. Anche  la MERKEL, specialmente dopo i dati dell’ultimo PIL,  franco-tedesco,  comincia a prenderlo in considerazione, sempre con  il vincolo di non sforare il LIMITE DEL  3%:

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