Categories: arte e cultura

Open Jazz a Catania, da Z? arrivano i Lost IQ con Dino Rubino

Sabato 26 settembre il trio formato da Francesco Faro, Giuseppe Vitale e Giuseppe Salime sarà protagonista della rassegna dedicata alle nuove frontiere della musica afro-americana.

Il jazz contemporaneo torna protagonista a Catania con un appuntamento che mette insieme nuove sonorità, contaminazioni e alcune delle personalità più interessanti della scena italiana.

Sabato 26 settembre 2026, alle ore 21, Z? Centro Culture Contemporanee ospita, nell’ambito della rassegna Open Jazz, il concerto dei Lost IQ, trio composto dal catanese Francesco Faro alla chitarra, dal trevigiano Giuseppe Vitale al basso e dal catanzarese Giuseppe Salime alla batteria.

Per l’occasione il gruppo sarà affiancato dal vivo dal pianista etneo Dino Rubino, musicista tra i nomi più conosciuti del jazz siciliano contemporaneo.

Z? Centro Culture Contemporanee – Catania
26 settembre 2026, ore 21
Ingresso: 10 euro

Lost IQ, tre musicisti e un’identità musicale in continua evoluzione

I Lost IQ nascono nel 2023 alla Siena Jazz University, dall’incontro di tre musicisti oggi residenti a Roma ma provenienti da esperienze personali e artistiche differenti.

Francesco Faro, Giuseppe Vitale e Giuseppe Salime hanno costruito fin dall’inizio una forte sintonia musicale, sviluppata soprattutto attraverso le composizioni originali del chitarrista catanese.

Il risultato è un progetto caratterizzato da un sound dinamico, nel quale confluiscono jazz, funk, musica latina e influenze mediterranee, con aperture verso il rock progressivo e altre forme della musica contemporanea.

Faro è autore della maggior parte delle composizioni del gruppo e si è imposto negli ultimi anni come una delle figure emergenti della nuova scena jazz italiana, sia per l’attività concertistica sia per la scrittura musicale.

Al basso elettrico c’è Giuseppe Vitale, musicista versatile con esperienze maturate in diversi Paesi e in ambito sia esecutivo sia didattico.

Alla batteria Giuseppe Salime, tra i protagonisti della più recente scena jazz italiana, che nel corso della sua attività ha condiviso il palco con musicisti internazionali come Miguel Zenón, Jason Palmer e Alex Sipiagin.

Dalla Siena Jazz University alla Georgia

Dopo la formazione del trio, i Lost IQ hanno iniziato a portare il loro progetto sui palchi italiani e internazionali.

Nel 2024 il gruppo si è esibito in diversi concerti nel Centro e nel Nord Italia, prima di trasferire parte della propria attività in Georgia.

A Tbilisi i tre musicisti hanno svolto una residenza presso lo State Conservatoire e hanno suonato in alcuni dei principali jazz club della capitale georgiana, tra cui il 1984, il Jazz Union e l’Arteria Jazz Club.

Proprio dall’esperienza georgiana è nato un ulteriore progetto artistico. I Lost IQ sono stati invitati all’Arteria Jazz Festival per una performance insieme alla cantante Likuna Tutisani, collaborazione dalla quale è nato l’EP Likuna & Lost IQ, pubblicato nel 2025 da Bravo Records.

Il primo album prodotto da Ziv Ravitz

Un altro momento importante nella storia del gruppo arriva nel marzo 2025, quando i Lost IQ registrano nel sud della Francia il loro primo album omonimo.

Il disco è stato prodotto dal batterista e produttore israeliano Ziv Ravitz, musicista e produttore che ha collaborato, tra gli altri, con artisti come Dominique Miller, Esperanza Spalding e Lee Konitz.

Nell’album confluiscono le diverse anime del trio: jazz mediterraneo, funk e rock progressivo si incontrano dando forma a un repertorio nel quale la ricerca sonora convive con una forte componente ritmica.

L’album è stato pubblicato nel giugno 2025 dalla Anaglyphos, etichetta catanese che ha così accompagnato la prima produzione discografica del trio.

Perché “Lost IQ”?

Anche il nome della formazione racconta una parte dell’identità dei tre musicisti.

“Lost IQ”, letteralmente “quoziente intellettivo perso”, nasce infatti da un approccio volutamente ironico alla musica e alla vita del gruppo.

«Pur essendo musicisti serissimi sul palco, noi tre abbiamo un approccio molto ironico», racconta il bassista Giuseppe Vitale, ricordando anche la particolare copertina dell’album, con una “papera gangster”.

Dietro l’ironia c’è però una precisa idea del rapporto con il pubblico. I tre musicisti considerano infatti il gruppo non soltanto come un progetto musicale, ma anche come una comunità di amici.

«Noi tre siamo sia un gruppo musicale sia un gruppo di amici, quasi una famiglia», spiega Vitale.

Una filosofia che si riflette anche nella musica, descritta dal bassista come un viaggio capace di attraversare luoghi e atmosfere differenti, passando da momenti più meditativi ad altri decisamente più esplosivi e solari.

Lost IQ e Dino Rubino sul palco di Z?

L’appuntamento del 26 settembre a Z? rappresenta quindi l’occasione per ascoltare dal vivo il repertorio dei Lost IQ in una formazione arricchita dalla presenza di Dino Rubino.

L’incontro tra il trio e il pianista etneo aggiunge un ulteriore elemento alla ricerca sonora del progetto, in una serata che si inserisce pienamente nella filosofia di Open Jazz, rassegna di Z? dedicata alle nuove frontiere della musica afro-americana.

Un concerto che parte dal jazz ma attraversa funk, musica latina, rock e influenze mediterranee, confermando la vocazione di Z? a ospitare progetti capaci di muoversi oltre i confini dei generi.

Appuntamento: sabato 26 settembre 2026, ore 21
Luogo: Z? Centro Culture Contemporanee, Catania
Artisti: Lost IQ feat. Dino Rubino

Liborio Butera

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