Cosa si nasconde dietro l’affare Suazo-Milan? Forse un patto segreto che riguarda le grandi?

L’affare Mila-Suazo-Inter puzza di bruciato, c’è qualcosa che non torna. Lo scippo all’ultimo momento da parte del Milan sembra in realtà una sceneggiata napoletana organizzata di proposito per nascondere i vari intendi delle due  società milanesi per sgombrare il campo da altre  vicende. Proviamo ad analizzare la situazione con un pizzico di malizia che non guasta e poi si sa a pensar male si fa peccato, ma a volte… Dunque l’Inter da tempo ha in mano il cartellino del giocatore al punto che c’è una firma su un contratto. In realtà il vero duello quello più acceso che vedeva protagoniste le due società riguardavano l’acquisto di Eto’o, giocatore completo che farebbe la felicità dei due allenatori Mancini ed Ancelotti, ma che al Milan forse non avrebbe avuto lo spazio necessario. Concluso l’affare Suazo Galliani ha dichiarato che il mercato attaccanti in entrata è completo, dunque c’è un ritiro più o meno formale dalla corsa per tesserare Eto’o. Moratti,come garanzia di un patto (segreto?) agita le acque minacciando di tirare fuori la firma di Suazo che potrebbe esserci come  non esserci, ma che se ci fosse il giocatore enduregno rischierebbe una pesante squalifica e non giocare gran parte del prossimo campionato. Moratti potrebbe farlo… specie se il Milan non si ritirasse definitivamente dall’affare Eto’o. Va ricordato che in passato lo stesso Presidente dell’Inter aveva soffiato giocatori seguiti dal Milan, vediamoli attraverso un articolo de La Gazzetta dello Sport: L’episodio più eclatante, quello di Zlatan Ibrahimovic. L’estate scorsa, in pieno-caos Calciopoli, il Milan sembrava aver messo le mani sullo svedese. Ma tra una penalizzazione e l’altra, i rossoneri erano bloccati, non sapendo nulla del loro futuro: Serie A o B? Champions, Coppa Uefa o niente? Nel dubbio, in una notte, Gabriele Oriali andò dai dirigenti della Juventus e si fece dare lo svedese. Milan bruciato e Inter trionfatrice: sul mercato e in campionato, anche grazie a Ibra. Una Juve che già due anni prima, nel gennaio 2004, si era vista “scippare” Dejan Stankovic: il centrocampista della Lazio, in scadenza di contratto, sembrava aver già firmato per i bianconeri. Ma con un vero e proprio blitz la società di via Durini era riuscita ad accaparrarselo, assicurandosi uno dei futuri pilastri della squadra. Dunque chi di spada ferisce…

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