Fare la prostituta? Non è mica un lavoro da quattro soldi!

E lo possono dire forte le professioniste del settore “sesso a pagamento”. Probabilmente la crisi avrà colpito pure loro. Dunque, perché non rilanciare l’attività, alzando un polverone e rivendicare la propria dignità di “donne-lavoratrici”? Per poi fare luce sulla demonizzazione che il mestiere più antico del mondo deve subire dai soliti detrattori benpensanti?
Noi, con la puzza sotto il naso, non siamo forse capaci di valutare cotanta professionalità, in un’epoca storica nella quale disoccupazione e precariato sono più radicati della placca batterica.
La signora Pia Covre, presidente del comitato diritti delle prostitute, ha difatti annunciato una campagna a favore della sensibilizzazione della prostituzione, con un titolo un sacco ammiccante:”Io ci sto. E tu?” ( Ci sto dove e in che senso??). Da Pordenone e per una settimana intera, le lucciole offriranno prestazioni sessuali a tutti coloro che sosterranno l’iniziativa, scaricando l’invito sul sito http://www.lucciole.org/.
Giudicate voi; così è (se vi pare).


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