I soprannumerari della scuola finiranno nei musei?

Se da un lato si cerca di abilitare i precari che hanno raggiunto i 360 giorni di servizio nella scuola, dall’altro si sta studiando come collocare il mare di soprannumerari che crearà l’attuazione della riforma Gelmini. Lo ha lasciato intendere il ministro Brunetta intervenendo alla Camera nel question time. Il ministro della Funzione Pubblica ha annunciato l’imminente pubblicazione di due decreti attraverso i quali verrà dato il via ad una mobilità tra i vari comparti pubblici:

“La mobilità intercompartimentale costituisce uno strumento prezioso da valorizzare e promuovere in quanto permette di ottimizzare l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni, razionalizzando il fabbisogno di personale” ha dichiarato Brunetta, che ha precisato di avere previsto suoi decreti per dare attuazione agli articoli 29-bis e 30 del Testo unico sul pubblico impiego, introdotti dal decreto legislativo n. 150 del 2009.

Dunque si prospetta un esodo verso altri ministeri, ma prima occorrerà produrre le tabelle che dovranno equiparare i livelli di inquadramento previsti dai diversi contratti collettivi. Una delle possibili destinazione potrebbe essere quella dei beni culturali, trasformando così gli insegnanti in custudi nei musei. Tutto ciò è davvero molto triste!


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