Che fine ha fatto il codice del turismo annunciato dalla Brambilla?

Era stato annunciato per ieri ma non v’è alcuna traccia sui giornali. Nel frattempo apprendiamo da Italia a tavola che il ministro ha pronta una circolare interpretativa per colmare alcune gravi lacune denunciate nei giorni scorsi da Fipe e Confesercenti, che contestano l’eccessiva liberalizzazione in un settore già in crisi. Alberto Lupini nel suo editoriale lancia un affondo anche sulla presentazione del Codice: “Va sottolineato – scrive il direttore di Italia a Tavola – come, nella presentazione del suo Festival della ristorazione a Milano in settembre il Ministro ha voluto farsi accompagnare da una decina dei ristoratori più noti e qualificati d’Italia, sottolineandone, però, un aspetto di cui avrebbe potuto fare a meno: ne ha infatti valorizzato la parte meno interessante, scontata la loro qualità, l’essere cioè stellati Michelin, quasi che i cappelli, le forchette, le faccine radiose o altri simboli “italiani” non contassero nulla. O non ci fosse una ristorazione di qualità fuori dalle guide”.

via Club di Papillon

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