I tagli alla scuola discriminano gli allievi diversamente abili

Riceviamo e pubblichiamo la lettera disperata di una mamma, Simona Coluccio, di Gioiosa Ionica che chiede il rispetto del diritto al sostegno per la sua bambina. Per effetto dei tagli la scuola non può garantire il rapporto “uno ad uno” utile per l‘integrazione scolastica della figlia.

Sono Simona Coluccio, mamma di Maria Pia, affetta da un grave ritardo neuro psicomotorio. Viviamo a Gioiosa Ionica, dove Maria Pia frequenta la scuola materna, plesso Piazza Aldo Moro e, secondo la legislazione vigente ha diritto ad essere seguita da un insegnante di sostegno con un rapporto uno ad uno. Ciò significa che l’insegnante si deve occupare di lei e di lei sola. Questo diritto, dall’inizio dell’attuale anno scolastico, le viene vergognosamente negato. Nelle scuole di Gioiosa Ionica vi sono anche altre bambine nella stessa situazione, tra le quali una ragazzina di nazionalità indiana i cui genitori sono da anni ben inseriti nel tessuto socio-economico della nostra comunità.
Il Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria, responsabile della nomina degli insegnanti di sostegno, fa orecchie da mercante ed a nulla sono valse le tante dimostranze e sollecitazioni finora messe in atto.
Sto conducendo una battaglia di civiltà, per difendere e tutelare il diritto allo studio di Maria Pia ed, insieme a lei, delle altre bambine che si trovano nella stessa situazione.
Intendiamo scardinare il muro di gomma che si è creato. Per tale ragione, giovedì venti ottobre, alle ore 9.00, nel piazzale antistante la scuola materna, si terrà una pacifica manifestazione, nel corso della quale mi incatenerò al cancello.
Per completezza di informazione, cito la normativa vigente che garantisce il diritto ad avere gli insegnati di sostegno, con un rapporto di uno ad uno nei casi gravi:

• la legge n° 104 del 1992 sancisce che “è garantito il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie”, tra l’altro attraverso “attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati”,

• la sentenza n° 80 emanata in data 22 febbraio 2010 dalla Corte Costituzionale, ha risolto la questione generata dall’art. 2, commi 413 e 414, della legge finanziaria n. 244/2007, che avevano fissato un tetto massimo al numero di docenti da nominare annualmente nell’organico di fatto del sostegno, vietando, conseguentemente, la possibilità di assegnare ore aggiuntive e violando il diritto del soggetto disabile in apprendimento al rapporto uno ad uno (alunno/docente) derivante dalla certificazione di gravità; inoltre, la stessa Corte ha sottolineato che l’integrazione scolastica è un diritto costituzionalmente garantito per gli alunni disabili e prevale sul diritto erariale dello Stato, realizzandosi, precipuamente, tramite l’assegnazione di un contingente di docenti sulla base delle “effettive esigenze” di ciascuno e non secondo un rapporto medio nazionale;

• il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito in Legge 30 luglio 2010 n. 122, conferma, nell’a.s. 2010/11, l’organico del precedente anno scolastico, ma prescrive che sia «fatta salva l’autorizzazione di posti di sostegno in deroga al predetto contingente da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolare gravità, di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104».

Si coglie l’occasione per rendere noto che, invece, una battaglia è stata vinta. Si tratta del servizio di assistenza specialistica (integrativa del sostegno) che ogni hanno viene garantita dal Comune attraverso l’utilizzo di figure professionali, come educatori qualificati. Anche qui si erano registrati ritardi, ma al contrario di quanto succede al Provveditorato agli Studi le nostre proteste hanno prontamente trovato risposta nella sensibilità dimostrata dal sindaco Mario Mazza e da tutta l’Amministrazione comunale. A nome di tutte le quattordici famiglie interessate voglio esprimere un sentito ringraziamento per l’impegno profuso dall’Amministrazione e dalla segretaria comunale Antonia Criaco.

Vi ringrazio fin d’ora per la sensibilità e solidarietà che, sono certa, vorrete dimostrare, dando ampio risalto alle notizie di cui sopra.

Simona Coluccio

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