Per i contadini è importante il pranzo, per i borghesi la cena

Non solo il cibo, ma anche il modo di avvicinarsi e di stare a tavola è differente a seconda delle classi sociali oltre che dell’area geografica. Un’analisi sul tema è stata compiuta da John Berger a cui è dedicato l’ultimo numero della rivista Riga 32 (Marcos y Marcos) e su Repubblica viene ripreso un bel saggio (un po’ datato) sulla differenza di rapportarsi al cibo tra contadini e borghesi. Per il contadino il pasto principale è a mezzogiorno, in mezzo alla giornata di lavoro – sostiene Berger – mentre per il borghese è la cena, vicino alla notte e alla dimensione onirica. Il contadino mangia tutto insieme, mentre il borghese tiene separato tutto quello che può. Ma soprattutto il contadino ha un rapporto stretto con il cibo, che conosce già in anticipo (perché lo produce) e di cui non può stupirsi, mentre per il borghese il cibo è una merce: astratto dal suo mondo reale può, perciò, diventare spettacolo e intrattenimento

via Club di Papillon

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