I precari ATA di Pesaro scrivono ai politici per dire No al passaggio degli ITP ex Enti locali sui loro posti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata ai politici da parte dei precari ATA di Pesaro che denunciano il passaggio coatto degli ITP ex Enti locali suoi loro posti. Daniele Cattolica, portavoce dei precari ATA, invita i colleghi di tutta Italia a fare lo stesso.

Di seguito la lettera

Buonasera Senatore/ Onorevole

mi prendo la libertà di scriverLe per denunciare la situazione nella quale versa la nostra categoria.

Sono Daniele Cattolico (gruppo ATA di Pesaro) e sono un precario della scuola : un assistente tecnico più precisamente.

Da quì a pochi giorni se verrà approvata il decreto legge 95 mi troverò senza una prospettiva di lavoro, dopo aver fatto “la gavetta” svariati anni come ATA

grazie all’art 14 della spending rewiew per il transito e utilizzo nei profili ATA di docenti inidonei e ITP appartenenti alle classi di concorso C555 e C999 ( comma 13-15).

L’amministrazione ha “usato” la nostra categoria con la logica della graduatoria assumendoci a settembre inoltrato, licenziandoci a fine giugno con viltà e mancanza di etica sociale alimentando la falsa speranza che accumulando punti poi arriverà il momento dell’assunzione di ruolo da una una graduatoria appunto.

Lo sa Senatore che la mia attuale graduatoria è solo un elenco di numeri Cognomi e Nomi dove gli anni di servizio, l’impegno profuso non hanno importanza ….. saranno solo numeri e poi numeri che nessuno utilizzerà, perchè non ci saranno più posti di lavoro per Noi!!!!

Gli errori del passato li deve scontare solo la mia categoria (ATA)?

Ha più senso forse esercitare una gradualità nel prendere determinate misure? Riservare almeno il 50 % dei posti a chi spetta veramente secondo una logica del “si riduco, ma io Stato sono garante di chi si è sacrificato e impegnato per le istituzioni”.

Perdoni lo sfogo ma è la seconda volta che lo Stato mi tradisce – venti anni fa ero giovane e anche se non sono riuscito ad entrare di ruolo come Ufficiale dell’Esercito (dopo aver provato svariati concorsi) avevo una vita davanti e non ero spostao e padre di un figlio, ma ora a 45 anni sono indignato!

Con stima

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