Ci intossichiamo mangiando

Il cibo contaminato e gli scandali legati a quello che mangiamo sono ancora al centro dei giornali dei weekend, tra fatti di cronaca e inchieste. In Germania ha fatto scalpore il sequestro di 110 cassette di lattuga proveniente dall’Italia con evidenti tracce di topicida. Ma secondo le autorità italiane il problema potrebbe esserre nel magazzino di stoccaggio in Germania. A Chioggia invece nei molluschi sono state ritrovate percentuali anomale di cadmio: si trattava perlopiù di cappesante pescate in acque vietate. Di domenica invece la notizia di un sequestro in Puglia di grossi quantitativi di fitofarmaci provenienti dalla Cina: si tratta di super concimi (tossici per le piante e per chi li utilizza) usati per anticipare la gemmazione delle piante e avere ciliegie, pesche e albicocche fresche anche fuori stagione. Tre casi che hanno riacceso i riflettori sul sistema di controlli che, in Italia, ha il suo perno sul regolamento 178, che prevede la tracciabilità degli alimenti, verificata perdiodicamente dalle Asl. “Abbiamo anche varato un piano per il coordinamento sulla qualità e sulla sicurezza alimentare” ha spiegato sul Corriere della Sera di sabato il direttore del Dipartimento sull’igiene Silvio Borrello. Ma a destare stupore sono anche i comportamenti leciti: sulla Stampa di oggi un articolo di Roselina Salemi illustra i metodi per colorare uova e salmone, quando rischiano di sembrare troppo pallidi. “Il sistema vista-olfatto-gusto è potente e il mercato ne approfitta” spiega nel suo saggio Guarda, tocca, vivi il professor Claudio Risé.

Via Club di Papillon

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