ITP e codocenza – La lettera di un collega

Egr. Colleghi,

al fine di aumentare la consapevolezza e migliorare la sinergia perché “le due categorie di docenti, in maniera del tutto autonoma e con ben precise e differenziate competenze, concorrano con pari dignità a realizzare un’offerta formativa che presenta profili diversi e al tempo stesso complementari e che, nel complesso, assuma una dimensione unitaria” si ricorda che:

1) non esiste alcuna gerarchia e le, eventuali, incomprensioni si risolvono con la normativa (in allegato, circolare e risposta MIUR esplicative).

2) “In particolare, l’azione dei due docenti compresenti – quello di materie teoriche e quello di materie pratiche – deve impostarsi ed esprimersi sinergicamente, sì da concretizzarsi in effettiva codocenza attraverso l’individuazione congiunta degli obiettivi, una armonica e coerente definizione dei reciproci ambiti di attività, una scelta congiunta dei mezzi, degli strumenti e dei criteri di valutazione ed opportuni raccordi tra i due momenti valutativi.” – Circolare Miur 28/2000 – allegata;

3) gli acronimi “ITP” e “ITP-P” e “ITPmenoP” e “Assistente” non sono previsti dalla normativa e quindi sono sigle, discriminanti, non regolamentate e non regolari;

4) esistono docenti tecnico-pratici laureati (e sono in aumento per ovvi motivi…).

Scusatemi, non sono solito scrivere e-mail ma, in qualità di decano del Laboratorio di Fisica e Fisica applicata (l’ultimo dei decani… grazie alla riforma), alcuni precedenti mi hanno costretto a questo appello rituale.

Studiamo tutti la normativa e, soprattutto, mettiamola in pratica…

Vivaci saluti

William Del Vecchio

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