Da un lato ci dicono che i nostri conti sono in ordine (e loro continuano a garantirsi i privilegi n.d.r) dall’altro c’è chi invece analizzando proprio i nostri conti rilascia dichiarazioni allarmarnti per l’immediato futuro: il 2014 sarà un anno rischiosissimo per il bilancio del nostro Stato. “Il Paese ha un avanzo primario del 2.5% del PIL e ciò nonostante il suo debito continua ad aumentare. Il dramma dell’Italia non è morale, ma dipende dalla crisi deflattiva cui è costretta per la sua partecipazione alla zona euro. La politica è fatta di scelte e di coraggio. Fino ad oggi non si è agito per impedire che si dissolvesse il consenso politico dell’euro in Germania. Lo scenario CRISI rimane sembre incombente”, questo è uno stralcio dell’intervista ad uno dei più importanti economisti europei: Pritchard SUL GIORNALETelegraph che riportiamo pure noi su A Ruota Libera.
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