Corte di Cassazione – Adesso squalificate a vita i giocatori violenti!

Nei giorni scorsi avevo scritto un post dal titolo: “E adesso squalificatelo a vita”. Post che come al solito ha suscitato le ire di alcuni miseri individui che nella loro cecità si sono limitati a cogliere solo un attacco verso Zebina. Giocatore bianconero che già ai tempi della Roma si lasciava andare in situazioni che poco avevano a che fare con il giuoco del calcio. A quei tempi i tifosi le definivano “zebinate”. In realtà il post accusava quei giocatori e allenatori che durante le gare assumevano gli stessi comportamenti degli ultrà più rissosi e per questo auspicavo che la giustizia sportiva li squalificasse a vita. Giuseppe Lamastra, fine avvocato e assiduo frequentatore di A Ruota Libera, commentando quel post ha scritto:

Caro liborio, sei diventato lungimirante? giudice di cassazione?
Sai la tua provocazione calcistica, come ho già scritto altrove, trova riscontro in una recente sentenza della Corte di Cassazione che riporto:
Calciatori e allenatori rissosi banditi dagli stadi – Linea dura della Corte di cassazione contro la violenza negli stadi. Possono essere banditi dalle competizioni sportive, con ordine del questore e al pari degli ultras, i calciatori, gli allenatori e tutti i tesserati alla FIGC che vengono coinvolti in risse dentro e a bordo campo. E’ quanto affermato dalla Suprema corte con la sentenza n. 33864 del 5 settembre 2007. Adesso da grande tifoso juventino e tu lo sai bene il tuo articolo non è più tanto provocatorio ma passatemi il termine maccheronico “commentatorio” di una Sentenza.

Ringrazio Giuseppe per le sue parole nei riguardi della mia persona e la Corte di Cassazione per aver emesso una sentenza così importante, perché non se ne può davvero più di assistere ad azioni di pura violenza legittimate da una gara sportiva. E adesso squalificateli a vita.

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