E adesso squalificatelo a vita!

Mi verrebbe da dire: …e poi lo chiamano calcio. Anche se la settimana scorsa un calcio c’è stato. Non un calcio dato alla palla da fuoriclasse per fargli disegnare una traiettoria impossibile, ma un volgarissimo calcio nel culo dato da un allenatore ad un altro allenatore. Si, proprio così, da “mister” a “mister”, ovvero da chi dovrebbe dare l’esempio, almeno in panchina. Lo spettacolo è stato indecoroso, quasi squallido, almeno per chi ama questo sport.  A quell’episodio se ne aggiunto un altro, forse ancora più misero perché non riguarda due avversari, bensì un giocatore e un operatore della televisione presente a bordo campo per riprendere le fasi della gara e per guadagnarsi il pane con il sudore della fronte. Il calciatore uscendo dal campo ha pensato bene di mollargli un ceffone. Chissà perché, poi. Forse durante la gara non aveva inquadrato il suo profilo migliore? Boh! Sta di fatto che ha mostrato al mondo intero la classe che lo caratterizza, così come aveva fatto durante i mondiali di calcio il suo connazionale Zidane. Forse Zizu era stato un pelino più fine, non aveva usato le mani come fanno i villani, ma la testa. Lo aveva fatto contro un giocatore della nostra nazionale. Spettacoli entrambi indegni. Mi piacerebbe sapere nel caso di Zebina come opererà la giustizia sportiva, mi auguro applichi il massimo della pena consentita dal regolamento, in modo tale da sgomberare i campi di calcio da simili elementi.

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