Altri guai per la Juventus.

Il tanto sbandierato “doping amministrativo” di Moggi, che usava per attaccare le società di calcio avversarie, a quanto pare gli si è rivoltato contro: L’ex dirigente della Juventus, assieme a Bettega e Giraudo – riporta la Gazzetta dello Sport – hanno ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura di Torino nell’ambito dell’indagine sul «doping amministrativo», quella sulle presunte plusvalenze che ha toccato pure Inter, Milan e altre società italiane. L’ex triplice è indagata – prosegue l’articolo – per false comunicazioni sociali ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, quelle per la compravendita di calciatori attraverso la quale sotto la sua gestione sarebbero stati gonfiati i bilanci di diversi esercizi. E’ lo stesso reato contestato ad altri club, ma nel caso della Juve aggravato dal fatto che la società, proprio per iniziativa di Giraudo, è quotata in Borsa. A lui vengono contestate plusvalenze abnormi in particolare sugli scambi di giocatori con Preziosi, presidente del Como e poi del Genoa. L’unico fino ad ora a comparire davanti ai pm è stato Giraudo, assistito dagli avvocati Andrea e Michele Galasso che all’uscita dal Tribunale hanno dichiarato: «Abbiamo fornito con la massima serenità tutte le spiegazioni che ci sono state richieste — ha dichiarato al termine delle sei ore di audizione l’avvocato Andrea Galasso — fornendo un’ampia e articolata ricostruzione storica della gestione della Juventus durante il periodo in cui Giraudo ne è stato l’amministratore delegato ». Ora i pm Maddalena e Tinti aspettano di ascoltare anche Moggi e Bettega, invitati a comparire. A quanto pare i problemi della Juventus non si sono conclusi con la chiusura di “calciopoli”.

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