Allevare insetti è diventato un business

Allevare insetti per affrontare l’emergenza alimentare del futuro smette di essere una boutade per diventare business. In Cina un imprenditore deposita sette brevetti e investe in un’azienda che produce larve essiccate, polvere di proteine estratta dallo scheletro degli insetti oltre a insetti presi interamente. L’imprenditore, Li Jinsui, che ha puntato sulla mosca, vede un enorme sviluppo per la sua attività: oggi consegna quotidianamente 150 chili di larve che tra due anni potrebbero già essere dieci tonnellate. Anche la Fao approva: l’allevamento di insetti infatti si definisce come un serbatoio di proteine a basso costo, soprattutto ambientale, rispetto all’allevamento tradizionale. La mosca in particolare, oltre ad essere diffusa a tutte le latitudini, è commestibile per uomini e animali ed è utile all’industria farmaceutica. Il problema, ammette Li Jinsui, è di educazione: anche il palato cinese come quello europeo, è restio all’alimentazione a base di insetti. Il modello, spiega l’entomologo Philippe Le Gall su Italia Oggi di sabato, è l’Africa centrale dove ogni anno vengono consumate migliaia di tonnellate di bruchi che da cibo dei villaggi si sta rapidamente diffondendo nelle periferie cittadine più povere e affollate.

via Club di Papillon

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