La Juve risorge, l’Inter scappa tra mille polemiche ed errori di Mancini. La Roma si ferma a Livorno.

Meno 8 e meno 5 al solo pensiero vengono i brividi, ma non si tratta di temperature climatiche bensì di numeri della classifica di serie A. La Roma si incespica laddove la stessa Inter si era fermata, a Livorno. Un pareggio che allontana dalla testa i giallorossi (- 5), La juventus invece recupera nel migliore dei modi anche se in extremis la vittoria con un’ottima Atalanta. Segna il (cascatore) Nedved, con un gran tiro dalla distanza che sigla il risultato sull’1- 0, ma a debita distanza dalla vetta (- 8).

La capolista invece vince e se ne va, ma non senza polemiche e critiche feroci. La squadra messa in campo da Mancini brancola nel buio per circa mezz’ora. Quando uno spaesato Burdisso viene sistemato a centrocampo, e non ne vede una, palla ovviamente. Dopo la mezz’ora, il tecnico si rende conto che era giusto modificare la squadra.

E’ bastato una mossa: scambiare il ruolo di Chivu con quello dell’argentino e la squadra è passata subito in vantaggio grazie ad un rigore conquistato e realizzato dal solito Ibra. Rigore che ha fatto protestare a lungo i giocatori del Torino. Increduli perché l’arbitro durante il primo tempo ai nerazzurri ne aveva negato due rigori nettissimi e aveva concesso questo, altrettanto netto, ma meno evidente dei primi due.

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