Ambiente – L’orto si coltiverà nello spazio

Gli orti si trasferiranno nello spazio. Ieri sulla Stampa il direttore del laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, Stefano Mancuso, fa il punto sugli studi per portare l’agricoltura terrestre nel suolo spaziale. Questa frontiera, già ribattezzata “space farming“, sarà una delle condizioni per realizzare missioni spaziali di lunga durata: “La loro riuscita – spiega Mancuso – è subordinata proprio all’utilizzo delle piante per la fissazione dell’anidride carbonica, la produzione di ossigeno, la depurazione dell’acqua, la produzione di cibo e, di non minore importanza, per l’effetto positivo che il verde ha sullo stato psicologico degli astronauti”. Mentre il verde spaziale si va componendo, scompare quello terrestre. Secondo il rapporto “Terra rubata. Viaggio nell’Italia che scompare“, firmato da Fai e WWF, entro il 2032 scompariranno 600mila ettari di terreni coltivabili a causa della cementificazione che porta via ogni giorno 75 ettari. (Repubblica) Mentre su Avvenire l’intervista a Stefano Masini, responsabile Ambiente e Territorio di Coldiretti, che denuncia: in dieci anni le aziende agricole sono diminuite di un terzo. I terreni vengono sempre più destinati a produzione di energia, con pannelli solari e pale eoliche, mentre il mais coltivato viene utilizzato per la produzione di biogas.

via Club di Papillon

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