Dieta – Da quella tradizionale a quella consigliata attarverso gli smartphone

Avvicinandosi alla bella stagione sui giornali si torna a parlare di diete, subito dopo la fine di una stagione segnata dai programmi di cucina come ricorda Fabio Rizzoli su l’Espresso (da cui è tratta la foto). E proprio su questo giornale alcuni esperti danno i loro consigli per dimostrare che la dieta non deve essere per forza privazione. Nicola Sorrentino consiglia di mangiare la pasta che non fa ingrassare se condita con sughi leggeri e in quantità moderate; Giorgio Calabrese sconsiglia l’utilizzo delle barrette sostitutive dei pasti perché incapaci di dare gioia e soddisfazione, tra gli elementi essenziali per il successo di una dieta; Barry Sears suggerisce di concedersi uno spuntino con la frutta secca. Da Pietro Migliaccio arriva il via libera allo strappo alla regola, che dà la forza di continuare. Questo è anche importante per non far diventare la dieta una fissazione come spiega Marino Niola su Il Venerdì di Repubblica: il pericolo per molti diventa l’ortoressia ovvero l’esasperazione del culto salutista che porta a vivere come ammalati. E intanto sugli smartphone arriva un’app per dimagrire dedicata agli adolescenti: il progetto pilota dell’eHealth International di Seattle ha registrato un dimagrimento medio di 4 chili in 4 mesi motivando i ragazzi come un gruppo di sostegno.

via Club di Papillon

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