Quando il mangiare diventa un’ossessione

Sono già mezzo milione gli italiani ossessionati da quello che mangiano. E molti di più quelli che stanno entrando in un vortice di controlli ossessivi dell’etichetta, di paura di tutto quanto gli viene offerto nei ristoranti o a cena da amici. È il cosiddetto popolo degli ortoressici, che ha fatto diventare le proprie manie salutiste una vera e propria ossessione che impedisce una normale vita di società. Repubblica di oggi (da cui è tratta l’immagine) analizza il quadro degli ortoressici: si tratta per lo più di donne, under 30, in gravidanza o madri di bambini al di sotto dei dieci anni, anche se non mancano maschi over 30 con un livello di istruzione alto. Il rischio maggiore è per i 3 milioni di persone che soffrono già di disturbi alimentari, aumentati da paure (più o meno razionali): encefalopatia bovina, intossicazione da mercurio nei pesci, malattie trasmesse da carne di maiale e pollo e opinioni reali o fantasiose legate agli Ogm. “I tabù – spiega Marino Niola – si moltiplicano in maniera direttamente proporzionale alle nostre paure” al punto da trasformarci in ‘asceti del food’ che si isolano dalla normale vita sociale fino a rifugiarsi in una sorta di “apartheid volontario, fondato su un inconfessato senso di superiorità”.

via Club di Papillon

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