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Viticoltura, i produttori di Vercelli e Biella pronti per “Vinitaly 2013”. E Coldiretti promuove un convegno nazionale “a cinquant’anni dalle Doc”

VERCELLI/BIELLA, 4 marzo – Anche le etichette delle province di Biella e Vercelli si preparano all’appuntamento con Vinitaly, il grande evento dedicato al mondo dell’enologia nazionale ed internazionale che Verona si appresta ad accogliere da domenica 7 a mercoledì 10 aprile.
“Dal Gattinara ed Erbaluce di Caluso Docg alle Doc Coste Della Sesia, Lessona, Bramaterra, sono molte le produzioni che testimoniano una tradizione secolare e che incontrano, oltre al consenso del pubblico, un crescente spazio di mercato anche a livello internazionale”.
A sottolinearlo sono Paolo Dellarole e Domenico Pautasso, presidente e direttore della Coldiretti interprovinciale di Vercelli e Biella.

All’interno di Vinitaly, la Coldiretti nazionale traccerà un bilancio sulle Denominazioni d’origine a cinquant’anni dall’entrata in vigore della legge che ha creato le Doc.
Il tema è, infatti, al centro del convegno organizzato da Coldiretti e Città del Vino che aprirà il Vinitaly 2013 domenica 7 aprile, alle ore 12.15, nella Sala Salieri della Fiera di Verona.
I lavori, che saranno chiusi dal presidente di Coldiretti, Sergio Marini, proporranno una riflessione sul valore del vino oggi che comprenderà le dimensioni economica e imprenditoriale, sociale, ambientale, territoriale. Prevista anche una esposizione delle prime bottiglie etichettate come Doc.
Il convegno, cui prenderà parte anche il Ministro per le Politiche Agricole, Mario Catania, sarà aperto dal Pietro Iadanza (presidente Città del Vino), cui seguirà la relazione sui “Numeri del vino”, a cura di Silvio Menghini (Università di Firenze).
E’ previsto anche l’importante contributo di Gian Carlo Caselli, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, parlerà della “Qualità che crea legalità, nuova economia e welfare”, mentre Cristina Mottironi, dell’Università Bocconi di Milano, interverrà su “Vino e sviluppo territoriale: le opportunità di lavoro”.
Francesco Molinari, delegato Giovani Impresa Coldiretti Siena, e Riccardo Fioravante, delegato Giovani Impresa Coldiretti Verona, porteranno la propria testimonianza di imprenditori, assieme ai sindaci “pionieri” nella valorizzazione territoriale legata al vino: Ilio Raffaelli, già primo cittadino di Montalcino, Bruno Marchioni, primo presidente del Consorzio del Soave. Modererà i lavori Stefano Masini, responsabile Area Ambiente e Territorio della Coldiretti.

I produttori di Vercelli e Biella presenti a Vinitaly faranno parte dell’ampia “pattuglia” dei 600 espositori piemontesi, che occuperanno l’intero padiglione 9: la vitivinicoltura si conferma una voce importante e strategica per l’economia agroalimentare regionale, con una crescita costante dell’export che oggi interessa circa il 60% delle produzioni vinicole piemontesi.
L’ettarato vinicolo nelle nostre province è di circa 200 ha, diviso nei due territori rispettivamente per 135 ha (Vercelli) e 65 ha (Biella).

Liborio Butera:
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