Resoconto riunione del Comitato d’agitazione permanente delle scuole biellesi

Resoconto riunione

Comitato d’agitazione permanente delle scuole biellesi

17 settembre 2013

Le questioni aperte

Dopo le nomine congiunte (che si sono svolte per la prima volta senza Rigola) ci sono ancora punti oscuri:

–          La gestione degli spezzoni che vanno a formare le cattedre o parti di esse sono gestiti in modo spesso irrazionale e penalizzante per gli insegnanti.

Crediamo necessario già alla fine dell’anno scolastico 2013-14 fare presente la cosa al Provveditore per garantire una diversa organizzazione delle cattedre. A questo proposito abbiamo bisogno dell’esperienza delle/i colleghe/i coinvolti per presentare proposte concrete che vadano verso un “riordino”;

–          sono state assegnate (poche) cattedre a collegh/ei non abilitati sottraendole a chi ne aveva più diritto. Il controllo utile a affrontare la questione deve essere svolto preventivamente prima delle nomine, segnalando le cattedre che quest’anno hanno subito questo “destino”;

–          ci sono ancora cattedre con ore eccedenti le 18 sparse nelle diverse scuole. Sarebbe bene segnalarle per intervenire presso e Presidi e con azioni di dissuasione anche con le/i colleghe/i che le accettano;

–          nell’assegnazione delle cattedre si è notato spesso indecisione e confusione. La normativa è poco chiara e da vita così a interpretazioni “soggettive” e spesso interessate! Sarebbe utile una conoscenza più rigorosa delle regole (se fosse possibile).

La condizione precaria diventa stabile?

Vogliamo/dobbiamo rispondere ad alcuni interrogativi che assumono, come sempre, un significato drammatico per chi ne è coinvolto:

Ø      …e le/i colleghe/i che sono all’interno dell’Art 40? Quale sorte si prospetta per loro? Con quali tempi?

Ø      Ci saranno dei “corsi” per i perdenti posto? Saranno indirizzati solo per le/il docenti di sostegno?

Chiunque abbia informazioni utili e fresche le invii così le possiamo far girare…, intanto noi ci muoviamo per conoscere e capire.

Alcune riflessioni (poco originali)

  1. Senza guardarci troppo indietro, come in incubo, ci vediamo assaliti da una jungla di percorsi paralleli e sovrapposti: sono tutti i percorsi di reclutamento, di nomina delle/dei docenti di ogni ordine di scuola. Tante trappole dentro le quali da decenni ci affanniamo e, come sabbie mobili, ci hanno inghiottiti favorendo la lotta tra colleghe/i, la divisione al nostro interno, gli egoismi individuali e il disfacimento, almeno parziale, della scuola.

Ci sentiamo tutte/i responsabili, non abbiamo avuto coraggio, ci siamo adeguati: miopi e sciocchi.

I Sindacati non hanno avuto la forza, in molti casi la volontà, di opporsi alle scelte dell’Amministrazione che hanno straziato la categoria. Alcuni di questi hanno fatto dei “ricorsi” un’azione che ha garantito la loro esistenza senza cambiare nulla nella sostanza!

Forse varrebbe la pena (se non possiamo fare altro) di alzare la voce della denuncia politica: sarebbe interessante che si preparasse un dossier con la descrizione di tutti i “percorsi” di reclutamento, perché l’opinione pubblica sappia a cosa le/gli insegnanti in Italia sono costrette/i per entrare nel mondo della scuola.

Questo potrebbe ricucire, un po’, la relazione poco positiva con la società (e chissà che un po’ di vergogna possa segnare i volti dei sindacati e dei politici)…

2.   Il nuovo governo e il nuovo ministro? Qualche Sindacato ha detto che si vede una “inversione di tendenza”. A noi non sembra: dietro le belle parole non c’è nulla, solo vaghezza e buoni propositi. E un silenzio assordante sul contratto, sul blocco degli scatti, ecc…

3.   Abbiamo bisogno del contributo di tutte/i. Molte/i colleghe/i non sanno che il Comitatoesiste, si deve diffondere la voce per ritrovarci e poter svolgere almeno il ruolo di confronto aperto e di ricognizione dei problemi e delle esigenze…

Ci ritroviamo tra due settimane: martedì 1 ottobre, sempre all’ITI, sempre alle 17,30

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