Scuola – Contrattazione d’Istituto

In questi giorni nelle scuole italiane si sono aperte le cosiddette contrattazioni d’Istituto. Lo scopo è quello di suddividere le risorse del Fondo d’Istituto (FIS) alle figure professionali che operano nelle scuole.

Non sempre però ciò avviene correttamente poiché spesso ad avvantaggiarsene sono solo piccoli gruppi di docenti ed ATA che in taluni casi raddoppiano persino lo stipendio. I Cobas – Scuola, nel video che segue, consigliano le RSU, impegnate in tale pratica, come agire nel rispetto della trasparenza e correttezza nei confronti di tutti.

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2 Risposte

  1. Claudia ha detto:

    Io so solo che faccio un sacco di ore, ho due incarichi extradidattica, faccio aggiornamento e di soldi non ne vedo mai..si paga a forfeit una cifra misera per incarichi che non c’entrano nulla con la didattica e di cui si potrebbe fare a meno..o che potrebbero fare in ufficio..

  2. Liborio Butera ha detto:

    La forfeitizzazione è una pratica che ha caldeggiato e appoggiato la triplice sindacale a scapito dei lavoratori della scuola.

    Se hai modo di accedere ai tabulati del contratto integrativo di istituto, noterai che c’è una diversificazione del riconoscimento del lavoro, ovvero alcuni gruppi di docenti percepiscono molti più soldi rispetto ad altri gruppi, i primi in genere fanno parte dello staff di dirigenza i secondi invece lavorano in classe, dunque fanno i docenti.

    E’ un po’ come dire che all’interno della stessa istituzione scolastica il lavoro del docente è declassato e mal pagato. Ciò grazie alle RSU che hanno avallato sempre questa linea e mi dispiace dirlo ma queste RSU marciano sempre sotto le bandiere di CGIL CISL e UIL.