L’altra “casta” vuole le “mani libere”

“Mani libere” per la contrattazione integrativa d’Istituto, è questa la richiesta dei sindacati (quelli della “casta”) al Ministero Della Pubblica Istruzione e per una volta l’obiettivo non sono i soliti “impiccioni” dei COBAS-SCUOLA, ma nientepopodimeno che i revisori dei conti designati dal Ministero dell’Economia. Secondo CGIL-CISL-UIL e SNALS l’opera di questo organo di controllo in realtà diventa, per la contrattazione integrativa d’Istituto, un’invasione di campo che spesso si traduce con il rifiuto della certificazione di quei contratti di scuola che prevedono l’utilizzo di economie degli anni precedenti perché questa tipologia di entrata non sarebbe più prevista dall’articolo 29 del Contratto Nazionale. Insomma, ancora una volta i sindacati, chiedendo che l’opera dei revisori si debba limitare solo alla verifica della copertura finanziaria e nulla più, dimostrano di saper difendere molto bene i loro privilegi, peccato però che in questa maniera si chiede al ministero dell’Economia di fare un passo indietro e con lui lo Stato. Mani libere, ma solo per loro.

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Una risposta

  1. Elisa ha detto:

    l’hai detta giusta è una casta piena di privilegi. la cosa singolare è che li hanno conquistati sulle spalle dei lavoratori.