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Riforma della Scuola, solo tagli e nulla più

Un articolo di Repubblica riprende ciò che noi avevamo scritto già qualche anno fa, quando iniziarono a girare le prime voci sulla riforma della scuola. Riforma che in realtà nasconde drastici tagli al sistema Istruzione con un relativo impoverimento della qualità stessa della Scuola. A rimetterci maggiormente saranno gli Istituti Tecnici, ma anche i licei avranno poco di che rallegrarsi.

Al liceo classico – scrive Repubblica – “le ore calano drasticamente. È il caso della sperimentazione in lingua straniera (circolare ministeriale 198/092) che lascerà sul campo in media 3 ore settimanali di lezione, tutte di lingua straniera, ovviamente. Alla faccia dell’Europa, qui si punta sui dialetti e si tagliano le ore di Inglese”.

Non sorrideranno nemmeno i licei scientifici: “per loro c’è all’orizzonte un calo delle ore di Latino, Inglese, Matematica e Fisica, con un recupero parziale di lezioni di Scienze”.

Andiamo ai tecnici e ai professionali: Gli istituti saranno completamente snaturati: “dal prossimo anno 32 ore settimanali per tutti, dai tecnici ai professionali. Si studierà meno Inglese, Matematica ed Economia aziendale all’istituto tecnico commerciale. E meno Geografia (che scompare) ed Elettrotecnica ed Elettronica all’industriale (ad indirizzo Elettronico ed Elettrotecnico)”.

Ci saranno più ore di Italiano, ma ridurranno, negli altri indirizzi, le discipline scientifiche e laboratoriali con un evidente impoverimento dell’offerta formativa. Molti saranno i docenti sovrannumerari i quali saranno impiegati in altre mansioni (leggi il regolamento) e i precari avranno scarse possibilità di trovare un’occupazione.

Risultato finale: meno tecnologia e più risparmio.


Liborio Butera:
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