“Lecca la sarda day” il 18 giugno prossimo. Nella scuola, in tempi di magra, va bene pure quella!

Lo sciopero Cgil del 25 giugno è stato deciso dal Comitato direttivo; la scuola si fermerà l’intera giornata. Intanto prosegue quello degli scrutini e, per l’occasione, il 18 giugno a Palermo viene organizzato un “Lecca la sarda day“. Una protesta significativa che si riallaccia ad un detto tipico siciliano, che sta ad indicare la necessità di adattarsi quando manca di tutto. In questo caso manca una riforma della scuola che comprenda le necessità dell’ organico, degli studenti e di tutto ciò che fa parte del mondo dell’istruzione.
La drammaticità dell’epoca che stiamo vivendo e che colpisce in maniera drastica la comunità scolastica viene in un certo senso sdrammatizzata da questo evento che ci richiama all’austerità.
Lo sciopero del 25 giugno sarà generale e riguarderà tutti, pubblici e privati.
La protesta riguarda i punti principali della manovra, dal blocco dei contratti pubblici e degli scatti di anzianità per il personale della scuola fino alla riduzione dei trasferimenti a Regioni e Comuni.
“In realtà – spiega Maria Pia Labita , maestra precaria, attivissima nel CPS palermitano [link]– la nostra intenzione è quella di coinvolgere tutto il variegato mondo del precariato, anche perché in Sicilia, e a Palermo in particolare, la crisi sta colpendo tutti i settori; la giornata del ‘lecca la sarda’ sarà l’occasione per una riflessione sulle condizioni culturali, sociali ed economiche dell’isola”.
Anche i sindacati sono stati invitati a dare il proprio contributo alla buona riuscita dell’iniziativa, ma, per ora, non sono arrivate né adesioni né risposte.
“Ma noi – conclude Labita – non demordiamo: contiamo di essere in tanti e faremo tutto da noi”.


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