La professione dell’enologo destinata al ridimensionamento

La figura dell’enotecnico divenuta importante a partire dalla seconda metà dell’800 per contrastare i parassiti, oggi rischia di diventare una professione per pochi. Purtroppo, infatti, gli enologi sono in numero maggiore rispetto a quelli necessari per le aziende italiane. Su 600 studenti che si iscrivono all’anno alla laurea in enologia il 50% abbandona gli studi nel corso del primo biennio e solo 200 giungono alla laurea tenendo conto che il settore è in grado di assorbire 150 enologi l’anno. Quelli che poi concludono il percorso di studi con successo hanno invece a che fare anche con la dirigenza di aziende e di marketing. Secondo Assoenologi ci vuole quindi un percorso di studi che privilegi l’esperienza professionale e l’esperienza sul campo.

via Club di Papillon


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