TFA 2012- Ci siamo o no? Di Davide Passuello

Il tartassato percorso del TFA è iniziato nel settembre 2010 con la pubblicazione del DM 249 e da allora è stato un cammino ad ostacoli non ancora terminato. Dopo mesi di assoluto silenzio e non definizione dell’argomento c’è stata, ben undici mesi dopo, la presentazione dei Decreti che definivano le modalità di svolgimento delle prove selettive per l’accesso al TFA (11 novembre 2011) e di cui si è già scritto a tempo debito, nonché discusso in occasione della conferenza stampa del Comitato tenutasi a dicembre 2011.

Da allora cosa è accaduto? All’atto pratico, nulla. Nei mesi scorsi, in occasione di alcune interviste, l’attuale Ministro dell’Istruzione ha illustrato a grandi linee le direttive del proprio operato per i differenti problemi che affliggono la Scuola Italiana, parlando anche di TFA, ed ha presentato propositi e proposte. Dagli ultimi Decreti però sono passati altri quattro mesi e, al di là della mancanza di tappe ufficiali, questo periodo è servito alla Corte dei Conti per revisionare le disponibilità di posti per il TFA e determinarne l’effettiva quantità alla luce della nuova riforma delle pensioni (ricordiamo che i posti riservati per il tirocinio formativo sono il 50% delle cessazioni di servizio). I numeri di quest’analisi sono stati pubblicati pochi giorni fa in un comunicato stampa del MIUR e prevedono 4.275 posti per la scuola secondaria di primo grado e 15.792 disponibilità per la scuola secondaria di secondo grado, contemporaneamente rendendo noto che il Ministero intende avviare le prove di accesso al TFA entro e non oltre giugno 2012.

In tutti i mesi che sono intercorsi tra una comunicazione ufficiale e l’altra, la discussione su questo tema è sempre stata viva su argomenti di ogni tipo (economico, burocratico, giuridico, organizzativo, ecc.) e tali problematiche, soprattutto negli ultimi mesi, hanno rallentato il procedere del percorso.

Allora, cosa dobbiamo aspettarci adesso? Tralasciamo questioni burocratiche, giuridiche ed economiche e concentriamoci sull’aspetto pratico: ragionando per analogia con altri procedimenti di selezione a livello nazionale, possiamo in qualche modo abbozzare tempistiche plausibili. Se il MIUR vuole realizzare entro giugno i test preselettivi, il bando nazionale sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con scadenza di adesione un mese dopo. A ciò dovrà necessariamente seguire un periodo in cui operare la verifica del possesso dei corretti requisiti da parte degli aspiranti, fase che richiederà probabilmente dai 15 ai 20 giorni prima della pubblicazione degli ammessi alle prove. Tutto questo porta a concludere che, fissando ipoteticamente la prova iniziale all’ultima data utile a fine giugno, il MIUR dovrebbe pubblicare il bando entro la fine di aprile 2012, ossia circa sessanta giorni a partire da oggi. Improbabile andare oltre la scadenza fissata perché, considerando che lo svolgimento delle altre due prove (scritta e orale) richiederà almeno un altro mese ed escludendo il mese di agosto, se non fosse rispettata, sarebbe difficile far partire il TFA contestualmente alle prime settimane del nuovo anno scolastico.

E’ lecito chiedersi se questo Esecutivo, molto più esecutivo dei predecessori, molto più decisionista indipendentemente dalla bontà dei provvedimenti adottati, ce la farà a rispettare quanto programmato, visti gli ostacoli costantemente incontrati sinora (soprattutto su aspetti economici) nel definire l’attuazione di questo percorso.

Auguriamoci allora che la scadenza annunciata sia un’affermazione imperativa e ponderata e non una promessa che sarà puntualmente disattesa ricordando sempre che, anche se il TFA è attivato in funzione delle cessazioni di servizio, al momento non è certo che l’abilitazione coincida con l’immediata immissione in ruolo del docente e, quindi, che questo tirocinio abilitante potrebbe non essere la fine rapida del precariato.

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