Controllo dei selvatici, Coldiretti Vercelli-Biella soddisfatta dopo il via libera della Regione al piano selettivo di abbattimento dei cinghiali nell’Atc Biella1

VERCELLI/BIELLA, 13 giugno “Il via libera al piano selettivo di abbattimento dei cinghiali nel territorio dell’Atc Biella1 è una notizia importante ed attesa dagli agricoltori delle nostre province. Attesa poiché la presenza dei selvatici ha raggiunto dimensioni insostenibili. Importante perché crea un precedente che può essere di stimolo per una progressiva estensione sul territorio. La sollecitazione di Coldiretti è stata determinante e ne siamo soddisfatti”.

Così il presidente della Coldiretti interprovinciale di Vercelli-Biella, Paolo Dellarole, commenta il significativo “via libera”, già operativo dopo la firma dell’assessore Sacchetto e che nei prossimi giorni vedrà le prime uscite delle squadre operative sulle altane.

Una notizia positiva non solo per l’agricoltura – prosegue il presidente – in quanto i cinghiali e i selvatici rappresentano un rischio anche per la sicurezza dei cittadini: molti infatti sono gli incidenti stradali provocati da questi animali, che più d’una volta piombano a far danni anche nei giardini delle abitazioni private. Arginare il problema è un’azione ormai improrogabile e questo, lo ripetiamo, è un primo passo importante e atteso, anche se non ha la pretesa di essere completamente risolutivo”.

Si opererà con la massima sicurezza, attraverso 12 esperti selezionati dall’Atc che si apposteranno sulle altane (terrazze artificiali) poste nelle zone limitrofe alle aree colturali più battute negli ultimi tempi: “E sulla collocazione delle stesse sarà importantissimo il confronto e la collaborazione con le imprese agricole” sottolinea ancora Dellarole.

Le operazioni di controllo e abbattimento saranno di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, all’alba e al tramonto, fino al 29 settembre (inizio del consueto periodo di caccia).

I cinghiali infestano il territorio non trovandovi, di fatto, nessun naturale nemico: negli ultimi anni il loro numero è cresciuto considerevolmente e, anche dal punto di vista ambientale, è necessario garantire un corretto ecosistema. L’equilibrio naturale non può prescindere dal ruolo, importante e strategico, delle colture agricole e nemmeno può permettere che una specie, peraltro non autoctona, diventi insostenibilmente invasiva.

Quanto sarà attivato nell’Atc Biella1 (comprendente la zona che dalle prealpi scende lungo la serra e arriva ai bordi della provincia di Biella, verso sud, ndr) andrà attentamente monitorato, in modo che possa essere d’esempio anche per un’estensione ad altri territori infestati”.

Nelle scorse settimane si è interessato direttamente del problema anche il Prefetto di Biella Demetrio Missineo che, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza “ne ha sollecitato i componenti ad avviare le operazioni di contrasto riservando a ulteriore, eventuale riunione ogni altro provvedimento che si rendesse necessario per contrastare la presenza dei cinghiali ed arginare legalmente l’emergenza”.

I danni nel Biellese superano annualmente i 150 mila euro, in tutto il Piemonte sono quasi tre milioni: “Somme che si potrebbero risparmiare a fronte di una seria azione di contrasto: e ciò è importante soprattutto in tempi di congiuntura. Voglio ricordare che per ogni imprenditore agricolo è prioritario vedersi riconosciuto il diritto a raccogliere quanto seminato ed è in questo senso che si orienta l’azione della Coldiretti”.

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