Esami di Stato, trucchi per copiare

Manca ormai solo un mese all’inizio degli esami di Stato. Quest’anno saranno circa 400 mila studenti delle scuole superiori che lo sosterranno. Com’è  noto in questi ultimi giorni di scuola, i ragazzi cercano di carpire su cosa si baseranno gli scritti. Assieme agli insegnanti si prova a capire quali potranno essere i titoli degli elaborati, quali i personaggi, quali le tematiche, si fanno  le prime ipotesi, puntualmente  smentite dalle tracce ministeriali. C’è sempre poi l’esaminando che si vanterà di conoscere in anticipo le tracce grazie ad una fantomatica conoscenza altolocata, anche in questo caso la realtà smentirà lo “sborone” di turno. 

Quindi cominceranno a formarsi dei lavori di gruppi finalizzati allo studio delle strategie più idonee alla copiatura:  fisarmoniche”, le cartucciere da legare alla vita per contenerle, l’indice numerato, si, quello è importante, altrimenti si rischia di non raccapezzarsi in quella marea di temi; e poi Bignami e vocabolari “rivisitati” da usare semplicemente come barricata dietro cui nascondersi. Chiaramente tutto ciò presuppone un cospicuo lavoro preparatorio che si potrebbe definire il momento clou della preparazione all’esame, tanto da sostituire spesso lo stesso studio. In questi ultimi anni però, l’hi-tec  sta via via sostituendo le vecchie, ma pur sempre valide tecniche di copiature. Oggi gli studenti hanno a disposizione: palmari, iPod, cellulari e altre diavolerie tecnologiche di cui gli insegnanti non hanno nemmeno la più pallida idea. Ciò anche perché l’insegnante medio è in possesso di una scarna competenza  tecnologica. La modernità e quindi le nuove tecnologie  continuano spesso a rimanere estranee al mondo scolastico che spesso risulta essere un contesto completamente avulso dalla realtà esterna. La causa di ciò è da attribuirsi non tanto alla cattiva volontà dei docenti, da sempre bistrattati e mal pagati, ma dallo scarso investimento di risorse per l’aggiornamento degli insegnanti e la modernizzazione strutturale dell’apparato scuola. Al giorno d’oggi non si può pensare che una scuola non abbia laboratori adeguatamente attrezzati e fruibili da tutti gli studenti, con la presenza di insegnanti competenti (ITP) che garantiscano tali attività.  La conoscenza delle nuove tecnologie aiuterebbero peraltro gli insegnanti a garantire un corretto svolgimento degli esami, infatti si prevede che sarà  proprio l’iPod lo strumento che permetterà ai ragazzi di aggirare i controlli.


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7 Risposte

  1. Pietro ha detto:

    infatti è proprio quello che sostengo anch’io, ma Liborio vuoi dare delle dritte ai ragazzi?

  2. Liborio Butera ha detto:

    Più che dritte per i ragazzi sono rivolte ai commissari, così prendono le dovute precauzioni 😉

  3. Ezio b. ha detto:

    E’ proprio l’insegnante tecnico pratico ad avere un ruolo di informatizzazione dei colleghi insegnanti. Guarda caso nelle aule docenti corrono informazioni tecnologiche veicolate dagli itp.
    Copiare agli esami fa parte del gioco, i bigliettini forse erano meglio e se preparati dall’interessato aiutano anche lo studio.

  4. samuele ha detto:

    grazie liborio bel suggerimento….piran…

  5. Claudia ha detto:

    Non è proprio vero che il risultato non conta, ad esempio se faiun concorso pubblico il voto della maturità ti da un punteggio variabile..ad ogni modo io non ho copiato perchè non è nel mio stile e in queste cose sono sfigata, mi cambiarono pure la materia..però che bei tempi a pensarci ora.
    Riguardo agli itp io ne vorrei uno anche alle elementari che gestisse i laboratori indecenti e affiancasse gli insegnanti di classe in modo da ampliare l’offerta e non limitarla alla solita pagina di word

  6. Liborio Butera ha detto:

    sarebbe l’ideale in effetti, gli ITP dovrebbero poter essere in tutti gli ordini e tipologie di scuola.

  7. morad ha detto:

    ma secondo voi i compagni di banco non faranno la sia