E’ morto in Sudafrica uno degli imprenditori italiani più illuminati, Pietro Ferrero

E’ morto a soli 47 anni Pietro Ferrero, amministratore delegato della Ferrero. E’ stato colto da un malore ieri, in Sudafrica, mentre si allenava in biciletta, la sua grande passione, in una pausa durante la missione commerciale che lo aveva portato, insieme al padre e ad altri 30 dirigenti, vicino a Johannesburg dove stavano progettando un nuovo stabilimento. La notizia ha fatto subito il giro del mondo e oggi viene ripresa sulla prima pagina di tutti i quotidiani italiani.
Il Sole 24 Ore ricorda che anche il nonno Pietro era stato stoncato da un infarto a soli 51 anni, mentre Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera ricorda l’aneddoto del padre che lo accompagnava in fabbrica ancora bambino e spariva senza dire nulla così da obbligarlo a trovare l’uscita da solo; su La Stampa esce un ampio reportage da Alba dove Pietro Ferrero, come il padre, aveva scelto di vivere insieme con la moglie e ai tre figli e dove lavorava seguendo direttamente la produzione, a differenza del fratello Giovanni che da Bruxelles si occupava del marketing.
Il direttore de La Stampa Mario Calabresi lo ricorda nel suo editoriale: “Pietro Ferrero aveva ereditato dal padre due talenti: la riservatezza e l’amore per l’innovazione. Era una persona molto garbata, quasi schiva, che non amava mettersi in mostra come gli avevano insegnato i suoi genitori. In tempi di esibizionismo, è sempre stato il credo di famiglia, la discrezione è la cifra vincente e Pietro era un campione in questo” e conclude: “Di fronte a questo dolore, può sembrare strano o inaspettato quando si parla di uno tra gli uomini piu ricchi del mondo, Michele Ferrero si rifugerà nella preghiera. Per lui la devozione alla Madonna è superiore ad ogni cosa e lì proverà a trovare la forza di cui ora ha bisogno una famiglia prima che un’azienda”.

via Club di Papillon


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