Milano – Rischia di sparire la famosa michetta

Milano sta lentamente perdendo uno dei suoi simboli, la michetta, legata a una concezione del mondo che sta lentamente scomparendo. Questa la provocazione lanciata da Luca Doninelli su Avvenire che annuncia il libro “Michetta, addio”, secondo volume della collana “Le nuove meraviglie di Milano”, che sarà presentato domani alla Triennale di Milano. “La parola michetta deriva da ‘mica‘ – dice lo scrittore – e indica una scarsa quantità, è una parola che nasce in un contesto contadino, operaio e dunque povero”. Con il mutare della città invece sono andate mutando anche le panetterie, sempre più costose e griffate: “Come la società fordista si rappresentava bene nelle panetterie milanesi dell’epoca, così in queste – dove il pane costa moltissimo (del resto se ne produce pochissimo per ogni tipo), per un consumo che diventa sempre più esiguo dal punto di vista quantitativo – si specchia una società polverizzata in mille gruppi divisi fra loro, ma poco coesi e in continua evoluzione”. In questo processo di disintegrazione entra anche la michetta: “Se la michetta diventa uno tra i tanti formati, una tra le tante ipotesi, allora è inevitabile che il suo costo salga a dismisura, tanto da metterla – lei nata per costare poco – fuori dal mercato odierno”. Ieri su ilsussidiario.net, Paolo Massobrio racconta di una sera con Luca Doninelli in un’altra Milano che scompare.

via Club di Papillon

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