Resoconto sintetico della assemblea ITP indetta da FLC CGIL di Tea Vergani

In data 2 aprile 2012
Presso Istituto professionale Bertarelli di Milano
Presenti: Gianna Fracassi (FLC CGIL Nazionale) e Attilio Paparazzo (Segretario provinciale FLC CGIL Milano)

Paparazzo:
La dispersione scolastica è in aumento. I dati Istat aggiornati sono: il tasso delle presenze scolastiche di studenti tra 14 e 18 anni in Lombardia è dell’85%. Si pensa spesso che altre Regioni siano peggio, in realtà è la Lombardia il peggiore caso nazionale.
Il sistema di reclutamento “Formigoni-Aprea” significherà reclutamento diretto del Docente, con contratto solo annuale. Siamo contrarissimi. Vi sono luci oscure sul futuro. Il 20 aprile la FLC CGIL fa sciopero a Milano contro questo sistema. Difficile pensare che non sarà approvato, dato che – insieme – PDL, LEGA e UDC si sono già dichiarate d’accordo, e insieme hanno la maggioranza nel Consiglio Regionale della Lombardia.
G. Fracassi:
Per una lotta efficace bisogna abbandonare il corporativismo. Si può vincere solo lottando contro la dispersione scolastica e per l’accrescimento della professionalità nei percorsi scolastici.
Oggi, al Miur, è in corso un confronto sugli “utilizzi” del personale. Avremo un incontro con il Ministro, sulle “dotazioni organiche”. Si formeranno tre “tavoli”, dal 12 aprile: uno sulle relazioni sindacali, uno sull’autonomia scolastica, uno sul reclutamento ed il precariato. In quest’ultimo, si discuterà del mancato avviamento di TFA per gli ITP, ad esempio.
Abbiamo raggiunto piccoli risultati: non verranno fatti ulteriori tagli, abbiamo evitato che – dopo il triennio di tagli previsto dalla Gelmini – i tagli proseguissero automaticamente per l’effetto di “trascinamento” nelle classi terze, degli esuberi.
Non dimentichiamo che su circa 12.000 esuberi, ben 3334 ITP hanno subito i tagli.
Senza la nostra azione, ci sarebbero stati quest’anno 3.000 tagli, ulteriori. Invece: non si ridurranno gli Organici di Diritto. Abbiamo infatti richiesto ed ottenuto che si stabilizzino gli Organici di Diritto in Organici di Fatto. Si tratta di poche migliaia di posti, ma è la prima inversione di tendenza.
Abbiamo chiesto di:
Diminuire il numero di studenti per classe, soprattutto nel primo biennio, dove vi sono anche molti disabili (TSA)
Dare risorse soprattutto sul biennio, per combattere la dispersione scolastica
Nel Decreto Semplificazione è contenuto l’articolo 50, che istituisce l’Organico Funzionale, ma non sono state assegnate risorse per metterli in atto. Si fa, ma senza risorse. Come FLC CGIL abbiamo qualche perplessità sugli Organici Funzionali nel caso di reti di scuole, perchè si creerebbero problemi di cattedre di titolarità. Ma siamo favorevoli all’Organico Funzionale, su richiesta, con progetti non del singolo docente in esubero ma formulati e deliberati dall’Istituto al completo.
Questi progetti d’Istituto, in cui si inserirebbero come risorse umane i Docenti in esubero, sono ok, in quanto portano ad una stabilizzazione, su base almeno triennale, mettendo al riparo il personale dai tagli. Vanno trovati investimenti aggiuntivi.
La laboratorialità, con le nuove Linee Guida dei tecnici e dei professionali non è attuabile con il monte orario previsto. Gli ITP non possono e non riescono ad avviare un lavoro in laboratorio e concluderlo nel tempo assegnato alle ore di esercitazioni.
Sugli Istituti che hanno deliberato di togliere ore ad una qualche materia, per darle ad un’altra con il Docente in esubero: non ci piacciono gli interventi “spot”, vale a dire poche ore frammentate nell’orario settimanale, perché portano ad una frammentazione della didattica.
Gli orari vanno ridiscussi col MIUR. Abbiamo indetto un Convegno, a metà maggio, a cui abbiamo invitato il Ministro e le forze politiche.
Diciamo no al corporativismo.
Per la prima volta, c’è stata un’inversione sul numero degli iscritti alle classi prime: in aumento i Tecnici ed i Professionali, in diminuzione i Licei. E’ una piccola percentuale, ma è la prima volta che ciò accade. Anche le Università hanno un calo di iscritti, alcune anche del 30%. Le famiglie, forse, investono su titoli di studio + spendibili nel breve periodo.
Esuberi e art. 81: ITP su posti di AT. Va assolutamente “sgonfiata” questa possibilità. Preferiamo che si vada all’”utilizzo” negli Organici di Fatto delle persone in esubero. Forzare, ampliare verso progetti scolastici per recupero, potenziamento scolastico, contro la dispersione. La norma già c’è, le risorse non ci sono ma vanno cercate. Gli “utilizzi” sono da trovare nel percorso come risorse legate all’ampliamento dell’offerta formativa, il potenziamento scolastico e la lotta alle dispersione. L’USR del Veneto già l’anno scorso ha “utilizzato” i suoi docenti in esubero, già c’è il precedente.
Norma del licenziamento dopo 2 anni: toglie garanzie e già esiste la Legge. Si parla tanto dei pericoli dell’abolizione dell’art.18, senza aver visto che già per i lavoratori del settore Scuola esiste la Legge che prevede che :
1)al Docente in esubero venga proposta una sede e/o una materia e/o una cattedra altrove
2) gli sia data possibilità di accettare o rifiutare
3) ma se non accetta, che gli venga diminuito lo stipendio del 20%, e così per 2 anni se..
4) dopo 2 anni, nel caso non accettasse nulla di quanto gli venisse proposto, che venga licenziato. Non esiste già più il “lavoro a vita” a tempo indeterminato, per lo Stato.
Esiste già, quindi, il “licenziamento per motivi economici” nel settore pubblico, come per i dipendenti del privato (vedi art. 18 della futura riforma del Ministro Fornero). Infatti, sarebbe licenziato per “riorganizzazione con riduzione delle risorse umane della Scuola”.
Sulla riconversione professionale in altre Classi di Concorso: venerdì scorso il Miur ci ha consegnato la bozza di un prossimo decreto su “sostegno”, dei docenti in esubero. Stiamo leggendola, ma per ora possiamo dire che sarebbe solo su base volontaria (e non “forzata”, come in altri documenti precedentemente resi a noi noti), che conterebbe 3 moduli da 20 crediti l’uno, che ogni Modulo sarebbe di 18 ore, e che si conseguirebbe la “specializzazione su sostegno”. La stiamo leggendo, faremo sapere.
Chiederemo un percorso ad hoc di TFA per gli ITP. Poiché le Università hanno creato i TFA per le altre materie, chiederemo che vengano fatti i TFA per gli ITP a tempo indeterminato.
Il Miur non ha neanche capito che a causa della riforma delle pensioni, quest’anno i posti che si renderanno vacanti per i pensionamenti saranno molto meno del solito, e non basteranno ad assorbire tutti i docenti a tempo indeterminato in esubero, per non parlare di darli a docenti di terza fascia.
Non hanno neppure previsto alcuna azione formativa, sulle Nuove Linee Guida del triennio.
Hanno pubblicato le Tabelle delle confluenze delle Classi di Concorso, facendo decine di errori, che abbiamo richiesto fossero rettificate. Stanno mettendo mano su questa bozza, ma nel frattempo stanno lavorando ad un’altra: sul decreto delle nuove Classi di Concorso. C’è un gruppo al MIUR che se ne sta occupando, ma con continue pressioni lobbistiche di questa o quell’altra materia. Anche se completassero il decreto, non potrebbe che essere attuato a partire da “classi prime”, quindi passerebbero due altri anni.
Abbiamo richiesto una moratoria, una sospensione, e la verifica su come abbiano funzionato le confluenze attuali di Classi di Concorso, facendo azioni rettificative mirate.

Potrebbero interessarti anche...