La lettera di chi è contrario all’attivazione del TFA – Speciale

Ricevo e pubblico

Siamo un nutrito gruppo di docenti ammessi al Tirocinio Formativo Attivo Ordinario, ad oggi unico percorso previsto per ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie.
Ci è noto che, proprio qualche giorno fa, il Consiglio di Stato ha sospeso il parere sulla modifica al Decreto Ministeriale 249/10 che avrebbe consentito l’avvio del Tirocinio Formativo Attivo Speciale, un ulteriore percorso abilitante riservato così caldeggiato da alcune organizzazioni sindacali e forze politiche.
I motivi di conflittualità per la copertura dei posti annuali disponibili tra docenti in esubero e la grande mole di abilitati che si avrebbe con il TFA Speciale ci sembrano già motivazioni ragionevoli per sospendere l’avvio di questa procedura di abilitazione riservata.
Si tratta, comunque, di motivazioni di natura meramente tecnico-amministrativa e finanziaria.
E riteniamo, pertanto, che tali motivazioni non siano le sole. Altre, riguardanti il futuro dei nostri ragazzi e, quindi, del Paese intero, ci sembrano altrettanto degne di attenzione e meritevoli di discussione.
L’accesso a tale percorso di tirocinio abilitante riservato è governato da criteri riguardanti esclusivamente la durata del servizio prestato negli istituti di istruzione, e non prevede alcuna prova di preselezione, e conseguente selezione, volta a verificare le conoscenze in ingresso da parte dei candidati.
Sappiamo inoltre che, alla luce dell’attuale regolamento, il titolo abilitante conseguito attraverso il TFA Speciale sarà del tutto equivalente al titolo abilitante conseguito mediante TFA Ordinario, e quindi i due titoli consentiranno, SCANDALOSAMENTE, l’ingresso alla stessa fascia per incarichi temporanei di docenza.

A tutti i sostenitori del percorso di TFA Speciale va fatto a questo punto notare che la possibilità di partecipare alle selezioni del TFA Ordinario è stata naturalmente concessa anche a chi avesse già avuto i requisiti per il suddetto percorso riservato, insieme ad un adeguato riconoscimento del servizio a selezioni ultimate: il regolamento del TFA Ordinario mette già in conto l’esperienza, PREVIA dimostrazione di competenza.
I due concetti sono distinti, e compatibili: vi sono infatti, tra i colleghi che possono oggi accedere al TFA Ordinario, persone che hanno anche i requisiti per accedere al TFA Speciale e, lungi dal sedersi sugli allori del servizio prestato, hanno dimostrato durante le selezioni di essere dei validi professionisti. A maggior ragione molte delle istanze di chi pretende un canale abilitante riservato e non ha voluto sottoporsi ad una selezione, o non ha raggiunto risultati sufficienti alla stessa, ci sembrano pretestuose e prive di fondamento.

Vogliamo pertanto semplicemente contestare l’utilizzo di DUE PESI E DUE MISURE nell’accesso all’abilitazione alla professione di docente.
Due pesi e due misure che non esistono per nessun’altra categoria professionale: nessun chirurgo ha diritto ad esercitare in base alle ore che ha trascorso in sala operatoria, nessun avvocato in base alle ore trascorse in tribunale, nessun architetto o ingegnere in base alle ore trascorse a progettare. L’accesso alla abilitazione MEDIANTE SELEZIONE CONCORSUALE è qualcosa che, PER OGNI PROFESSIONE CHE SI RISPETTI, viene prima del tirocinio pratico e/o dell’esercizio della stessa.
Due pesi e due misure nel reclutamento che incideranno gravemente sulle successive procedure concorsuali dove, a nostro parere INGIUSTAMENTE, il diritto a concorrere per una cattedra sarà di fatto esteso anche a coloro che avranno ottenuto un’abilitazione all’insegnamento per solo servizio prestato, a discapito di docenti abilitati mediante Ssis e TFA Ordinario.

Qualcuno potrà obbiettare che normative di tale tipo esistono sin dagli anni Settanta. Ma qualche oratore di notevole spessore ci ricorda che, se errare è umano, perseverare nell’errore è indubbiamente diabolico.
Il merito non ha bisogno di sconti, non ha bisogno di deroghe, tantomeno avrebbe bisogno di ciò che, nei fatti, è una sanatoria.
I sostenitori del percorso “Speciale” continuano a ripetere che le selezioni del TFA Ordinario sono state gestite male e non sono state in linea con ciò che si insegna fattivamente a scuola. Può darsi. Ma chi le ha superate è stato selezionato, o bene o male. Chi invece pretende il rilascio di una abilitazione in base alla durata del servizio prestato non è stato mai selezionato, né bene né male.

Tali docenti in attesa del TFA Speciale narrano i loro sacrifici, i loro anni trascorsi a molti chilometri da casa, il loro diritto ad abilitarsi conquistato “sul campo”, e continuano pedantemente a ribadire che loro sanno insegnare semplicemente perché, in tempi di vacche più grasse, l’opportunità di salire in cattedra con i soli titoli è stata loro più agevolmente concessa. Situazione che hanno accettato senza costrizioni di sorta, per la quale hanno percepito regolare retribuzione e per la quale, pertanto, ci rifiutiamo di considerarli “vittime del sistema”.
Situazione per la quale siamo pronti a  riconoscere loro esperienza, ma non necessariamente competenza.
Aggiungiamo il fatto che la generazione alla quale questi colleghi appartengono ha avuto molte più opportunità di ottenere un titolo abilitante: concorsi ordinari degli anni ’80, degli anni ’90 e numerosi cicli di Ssis. C’è stato chi, a suo tempo, ha superato le prove, e c’è chi non le ha superate.
Così come è successo anche quest’anno. Onore al merito.

Anche oggi, quindi, vogliamo che sia dato giusto onore al merito mediante le nuove procedure concorsuali. Ricordando ai colleghi che è di nuovo giunto il tempo, dopo cinque anni di vuoti normativi riguardo il reclutamento della classe docente ed il vistoso “dimagrimento delle vacche”, di dover giustificare ATTRAVERSO UNA SELEZIONE la propria presenza negli istituti di istruzione di ogni ordine e grado.
Molti tra di noi, vogliamo ricordarlo ancora una volta, hanno superato le prove di accesso al TFA Ordinario proposte dal Ministero della Pubblica Istruzione nonostante il possesso di requisiti di accesso per il TFA Speciale. Molti altri no. Non si tratta di un evento inusuale o sconvolgente semplicemente perché, ribadiamo, l’aver prestato servizio NON corrisponde automaticamente ad aver acquisito conoscenze e competenze.

I docenti abilitandi mediante TFA Ordinario sono davvero stanchi di essere accusati, come spesso è accaduto per sterile esercizio di demagogia, di voler innescare una “lotta tra poveri”.
Ed anche se così fosse è giunto il tempo di distinguere tra poveri che hanno dimostrato di meritare e poveri che vorrebbero continuare a campare di una rendita che ormai, visti soprattutto i tempi, non ha ragione di esistere.
Poveri che hanno trascorso mesi sui libri pur di strappare l’accesso ad un percorso abilitante e poveri che si sono affidati al solo appoggio politico e sindacale, rifiutandosi di partecipare ad una selezione o fallendo la stessa, tentando di stuzzicare l’appetito di chi è solo a caccia di voti pur di ottenere un titolo professionale mediante un “diritto” per servizio che non trova base normativa.

Vogliamo inoltre ricordare a tutti coloro che aspettano l’ennesima sanatoria per le abilitazioni, ed a tutti coloro che a livello sindacale e politico hanno il coraggio di sostenerli, quanto sia scandalosamente DISCRIMINANTE il percorso che essi propongono per tutti coloro che si trovano, invece, nella condizione di aver superato una regolare selezione:

1) i futuri abilitati mediante TFA Ordinario, non potendo avere accesso alle graduatorie ad esaurimento, si trovano in condizioni di svantaggio nei confronti degli abilitati mediante i percorsi di abilitazione precedenti (SSIS), pur avendo condiviso con questi colleghi la stessa difficoltà di superamento delle prove concorsuali di accesso al percorso formativo: vengono infatti esclusi dall’ingresso in ruolo per scorrimento mediante ingresso nelle GAE

2) gli abilitati mediante TFA Ordinario, i quali avranno titolo solo equipollente agli abilitati mediante TFA Speciale, si trovano in condizione di svantaggio rispetto a questi ultimi poiché non possono vantare gli stessi titoli di servizio e posizioni equiparabili nelle future graduatorie di reclutamento del personale docente, nonostante abbiano superato prove di preselezione e selezione dalle quali i colleghi abilitati mediante TFA Speciale sono totalmente esonerati

I docenti con requisiti di accesso per il TFA Speciale chiedono rispetto per il servizio svolto.
Ma, alla luce delle criticità di cui sopra, che rispetto le istituzioni saranno pronte ad avere di noi studenti del TFA Ordinario, vincitori di una selezione nazionale che ha coinvolto il MIUR e decine di università pubbliche e private?
Che peso verrà attribuito al giudizio delle commissioni universitarie che hanno corretto i nostri elaborati?
Che importanza avrà aver superato delle selezioni se si è subito pronti ad invalidarle mediante una sanatoria?
Come si potrà conciliare questa situazione paradossale con la tematica del merito nel settore dell’istruzione pubblica, rispolverato anche in giorni recenti dagli esponenti politici di maggior rilievo?
Chi presterà attenzione ai nuovi docenti in formazione se la qualità della didattica sarà inficiata dal mancato rispetto del numero programmato?
Come verranno gestiti i futuri concorsi a cattedra ai quali accederanno abilitati mediante percorsi regolari (Ssis – Tfa Ordinario) e numerosissimi abilitati mediante TFA Speciale?
In quale misura, cosa più delicata in assoluto, ci stiamo preoccupando dei nostri ragazzi e della qualità del servizio di istruzione del quale hanno diritto di usufruire?
Anche noi chiediamo quindi, con forza e determinazione, rispetto da parte delle istituzioni e dell’intera opinione pubblica, perché in nessun Paese civile il vincitore di una pubblica selezione viene penalizzato rispetto a chi usufruisce di un percorso “riservato”; forse, semplicemente, perché i percorsi “riservati” per l’abilitazione alle professioni non esistono in nessuna altra parte del globo, ed il problema non dovrebbe nemmeno porsi.
Noi continueremo, invece, a porci lo spinoso problema della nostra discriminazione e di quella di numerosi colleghi che ci hanno preceduto, ed a muoverci nel rispetto di un diritto di TUTTI al lavoro che sia, al contempo, conciliabile con l’accesso alla professione secondo opportuni CRITERI DI MERITO E SELEZIONE: chiunque ha diritto ad abilitarsi, previa valutazione delle imprescindibili conoscenze in ingresso.

Perché a salire in cattedra per primi, sia pur con contratto temporaneo, siano coloro che una selezione, voluta dal ministero, abbia decretato essere i più idonei: solo così la scuola potrà fornire istruzione di qualità.

Perché la scuola non sia più merce di scambio e rimanga fuori dalle diatribe politico-sindacali: per il  rispetto che si deve alla professione docente, alle nuove generazioni, alle loro famiglie, al Paese intero.

I DOCENTI ABILITANDI MEDIANTE TFA ORDINARIO:

1) Amorosi Daniela (studente TFA Ordinario – A037 – Università di Roma Tre)
2) Arnesano Marina (studente TFA Ordinario – A059 – Università del Salento)
3) Arnesano Valentina (studente TFA Ordinario – A446 – Università del Salento)
4) Aspriello Annalisa (studente TFA Ordinario – A446 – Università del Salento)
5) Baldissera Valeria (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Trieste)
6) Bancheri Francesca (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Genova)
7) Barbarotto Licia (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Bologna)
8) Barbieri Francesco (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Bologna)
9) Barillà Irene (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Torino)
10) Barranco Vania (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
11) Becucci Rosa (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Siena)
12) Birindelli Simona (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Siena)
13) Bonente Giulia (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Trento)
14) Bonifacio Anna Maria (studente TFA Ordinario – A052 – Università del Molise)
15) Boschetti Lisanna (studente TFA Ordinario – A047 – Università di Bergamo)
16) Botticella Antonietta (studente TFA Ordinario – A346 – Università di Chieti)
17) Bressan Teresa (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Trento)
18) Caligiuri Stefania (studente TFA Ordinario – A047 – Università della Calabria)
19) Campioni Ilaria (studente TFA Ordinario – A446 – Università di Bergamo)
20) Cannoletta Marina (studente TFA Ordinario – A246 – Università del Salento)
21) Capone Giuseppe (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
22) Caruso Elisa (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Catania)
23) Catalanotti Francesca (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Chieti)
24) Catalioto Andrei (studente TFA Ordinario – A049 – Università di Messina)
25) Cattaneo Barbara (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Perugia)
26) Cecala Marialuisa (studente  TFA Ordinario – A446 – Università di Pavia)
27) Ciliberti Anna (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Bari)
28) Cimaroli Monica (studente TFA Ordinario – A346 – Università di Cassino)
29) Cirillo Antonio (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Napoli)
30) Cirillo Valeria (studente TFA Ordinario – A346 – Università del Salento)
31) Colombo Michela (studente TFA Ordinario – A246 – Università di Torino)
32) Compagnone Marta (studente TFA Ordinario – A043 – Seconda Università di Napoli)
33) Contaldo Marina (studente TFA Ordinario – A446 – Università del Salento)
34) Corradini Paola (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Ferrara)
35) Cotti Sara (studente TFA Ordinario – A043 – Università di Bologna)
36) Cuofano Caterina (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Bari)
37) D’Appollonio Francesca (studente TFA Ordinario – A052 – Università del Molise)
38) D’Elia Vincenzo (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
39) De Canale Barbara (studente TFA Ordinario – A036 – Università del Salento)
40) De Lorenzis Sara (studente TFA Ordinario – A039 – Università di Roma “La Sapienza”)
41) Del Prete Immacolata (studente TFA Ordinario – A043 – Seconda Università di Napoli)
42) Diamanti Federica (studente TFA Ordinario – A043 – Università di Bologna)
43) Di Costanzo Ezio (studente TFA Ordinario – A049 – Università di Roma Tor Vergata)
44) Di Felice Katia (studente TFA Ordinario – A546 – Università di Chieti)
45) Di Giacinto Martina (studente TFA Ordinario – A246 – Università di Roma “La Sapienza”)
46) Di Nicola Chiara (studente TFA Ordinario – A346 – Università di Chieti)
47) Donatio Deborah (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Siena)
48) Elia Andrea (studente TFA Ordinario – A036 – Università del Salento)
49) Fasiello Annamaria (studente TFA Ordinario – A345 – Università del Salento)
50) Fermi Berto Simone (studente TFA Ordinario – A037 – Università di Parma)
51) Ferrò Carmela (studente TFA Ordinario – A049 – Università di Messina)
52) Fici Caterina (studente TFA Ordinario – A546 – Università di Bergamo)
53) Fidanza Giulia (studente TFA Ordinario – A049 – Università di Pisa)
54) Fraccaro Emanuele (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Trento)
55) Frangione Simona (studente TFA Ordinario – A446 – Università del Salento)
56) Frasson Eleonora (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Milano)
57) Gemma Rosanna (studente TFA Ordinario – A059 – Università del Salento)
58) Giannone Vincenzo (studente TFA Ordinario – A059 – Università Cattolica di Milano)
59) Girasole Raffaele (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Milano)
60) Goglino Francesca (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Genova)
61) Gorga Stefania (studente TFA Ordinario – A059 – Università del Sannio)
62) Grella Lidia (studente TFA Ordinario – A059 – Università de L’Aquila)
63) Grisanzio Elisabetta (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Bari)
64) Husu Ivan (studente TFA Ordinario – A059 – Università de L’Aquila)
65) Ippolito Michele (studente TFA Ordinario – A039 – Università di Milano)
66) Kasa Adriana (studente TFA Ordinario – A047 – Università Cattolica del Sacro Cuore)
67) Landolfo Tania (studente TFA Ordinario – A047 – Università di Bergamo)
68) Latino Maria Dolores (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
69) Latino Simona (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
70) Lavino Flora (studente TFA Ordinario – A245 – Università LUSPIO di Roma)
71) Leone Maria (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Bari)
72) Levantino Dario (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
73) Liberali Francesco (studente TFA Ordinario – A013 – Università di Trento)
74) Liuzzi Annalisa (studente TFA Ordinario – A043 – Università di Bari)
75) Loconsole Rosa (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Bari)
76) Lomoro Angela (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Bari)
77) Longo Chiara (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
78) Longo Lucia (studente TFA Ordinario – A049 – Seconda Università di Napoli)
79) Malerba Mariarita (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
80) Marcone Ludovica (studente TFA Ordinario – A043 – Università del Salento)
81) Margarito Elena (studente TFA Ordinario – A546 – Università del Salento)
82) Marinaci Francesca (studente TFA Ordinario – A049 – Università Cattolica del Sacro Cuore)
83) Mariotti Giovanni (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Macerata)
84) Maronese Manoel (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Verona)
85) Minerva Claudia (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Bari)
86) Minuto Anna (studente TFA Ordinario – A049 – Università di Messina)
87) Mongelli Michele (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Bari)
88) Montagner Fabrizio (studente TFA Ordinario – A047 – Università di Bergamo)
89) Morandini Massimo (studente TFA Ordinario – A038 – Università di Pisa)
90) Morbidoni Marta (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Roma “La Sapienza”)
91) Morretta Marco (studente TFA Ordinario – A446 – Università di Pavia)
92) Negro Melania (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
93) Neri Ilario (studente TFA Ordinario – A446 – Università di Pavia)
94) Nicchiarico Maria Antonietta (docente di ruolo – A059)
95) Nicchio Giulia (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Padova)
96) Nicolaci Antonino (studente TFA Ordinario – A060 – Università della Calabria)
97) Nicolì Rita (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
98) Orlando Enza (studente TFA Ordinario – A059 – Università del Salento)
99) Pagliaro Antonietta (studente TFA Ordinario – A346 – Università di Napoli “L’Orientale”)
100) Pampo Francesca (studente TFA Ordinario – A059 – Università del Salento)
101) Pelliccioni Marco (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Roma Tre)
102) Perrone Antonella (studente  TFA Ordinario – A047 – Università del Salento)
103) Persano Loredana (studente  TFA Ordinario – A059 – Università del Salento)
104) Pettinari Francesco (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Bologna)
105) Pisco Claudio (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Salerno)
106) Pistone Laura (studente TFA Ordinario – A446 – Università di Bari)
107) Pizzarelli Maria (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Bari)
108) Potenza Angela (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Bari)
109) Preite Jennifer (studente TFA Ordinario – A043 – Università del Salento)
110) Prellino Domenico (studente TFA Ordinario – A059 – Università del Salento)
111) Quadrio Luca (studente TFA Ordinario – A446 – Università di Pavia)
112) Quattrocchi Manuela (studente TFA Ordinario – A059 – Università del Salento)
113) Re Antonio (studente TFA Ordinario – A446 – Università del Salento)
114) Recchia Roberta (studente TFA Ordinario – A346 – Università del Molise)
115) Ridolfo Giovanna (studente TFA Ordinario – A057 – Università di Perugia)
116) Rinaldi Stefani (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Bari)
117) Rivalta Clea (studente TFA Ordinario – A346 – Università di Roma Tor Vergata)
118) Rizzo Federica (studente TFA Ordinario – A047 – Università del Salento)
119) Romanello Elena (studente TFA Ordinario – A043 – Università di Torino)
120) Romano Maria Luisa (studente TFA Ordinario – A059 – Università del Salento)
121) Rossano Marilena (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Bari)
122) Rossetti Simona (studente TFA Ordinario – A346 – Università del Salento)
123) Russo Pasqualina (studente TFA Ordinario – A049 – Seconda Università di Napoli)
124) Sallustio Francesca (studente TFA Ordinario – A446 – Università di Bari)
125) Sallustio Maria Chiara (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Bari)
126) Sammarco Francesca (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
127) Satalino Francesco (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Bari)
128) Scandurra Silvia (studente TFA Ordinario – A047 – Università di Messina)
129) Scarzello Andrea (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Torino)
130) Scolaro Elena (studente TFA Ordinario – A051 – Università Ca’ Foscari)
131) Scudo Giovanni (studente TFA Ordinario – A049 – Università di Messina)
132) Semeraro Laura (studente TFA Ordinario – A346 – Università La Sapienza di Roma)
133) Serani Claudia (studente TFA Ordinario – A051 – Università di Bologna)
134) Serinelli Francesca (studente TFA Ordinario – A446 – Università del Salento)
135) Simeone Daniela (studente TFA Ordinario – A050 – Università del Salento)
136) Simeoni Ilaria (studente TFA Ordinario – A446 – Università di Roma “La Sapienza”)
137) Simonini Stefania (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Siena)
138) Sinigoi Loris (studente TFA Ordinario – A013 – Università di Trento)
139) Siniscalco Valeria (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Siena)
140) Spadavecchia Nicolò (studente TFA Ordinario – A052 – Università di Bari)
141) Spaziani Claudia (studente TFA Ordinario – A043 – Università di Bari)
142) Spadaro Giusi (studente TFA Ordinario – A049 – Università di Messina)
143) Sparago Maria Libera (studente TFA Ordinario – A060 – Università del Sannio)
144) Spina Alessandra (studente TFA Ordinario – A060 – Università della Calabria)
145) Surace Sabrina (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Messina)
146) Tortora Anna (studente TFA Ordinario – A346 – Università di Chieti)
147) Trenta Angelica (studente TFA Ordinario – A037 – Università di Roma Tor Vergata)
148) Valentini Federica (studente TFA ordinario – A049 – Università di Roma Tor Vergata)
149) Verna Marina (studente TFA ordinario – A051 – Università di Bari)
150) Zani Serena (studente TFA Ordinario – A050 – Università di Genova)
151) Zappalà Lidia (studente TFA Ordinario – A345 – Università di Catania)
152) Zappia Chiara (studente TFA Ordinario – A059 – Università di Messina)

I 152 firmatari della lettera in allegato, scaricala!

Potrebbero interessarti anche...

3 Risposte

  1. Daniele ha detto:

    Una preselezione in cui sono state abbuonate fino a 24 domande su 60 è fatta male e basta. Non ci sono opinioni!

  2. Daniele ha detto:

    A parte il fatto che una selezione fatta male è oggettivamente un valido argomento che chiuderebbe la discussione, ne scrivo un altro visto che l’ottusità è alle stelle! Chi non trova illogico far firmare un contratto di lavoro (non un tirocinio!) ad una persona che non ritiene abilitata a svolgere quella professione? Credo che chiunque abbia firmato uno dei quei contratti debba già ritenersi abilitato ed avere così la possibilità di partecipare ai concorsi per stabilizzare la propria posizione lavorativa. La parola tirocinio ed esperienza lavorativa cozzano tra di loro evidentemente ed è normale prevedere altri tipi di percorso per chi ha anni di insegnamento alle spalle. Parlo soprattutto ai colleghi che leggo tra i firmatari e che prima di passare le prove erano caldi sostenitori degli speciali: non trovate lesivo della vostra dignità rientrare a scuola da tirocinanti dopo tanti anni? O per eliminare qualche concorrente ai prossimi concorsi si è pronti a spogliarsi di qualsiasi autostima ed a calpestare diritti inviolabili?

  3. Daniele ha detto:

    Infatti non ci troveremo mai d’accordo, quindi è l’ultimo messaggio che scrivo. Se ritenuti non abilitati alla professione non dovevamo essere assunti. Il problema sta a monte ma ormai la situazione è questa e deve essere affrontata in tutte le sue problematiche. La selezione fa fatta con un concorso per entrare in ruolo nel quale tutti noi ci ritroveremo a competere, ma l’assunzione da per scontato che i titoli posseduti siano abilitanti per svolgere la professione. Se questo vuole essere cambiato va bene per chi verrà in futuro ma, fino ad oggi, io vengo ritenuto idoneo a stare in cattedra e quindi sono a pieno titolo un insegnante. Mi interessa poco il caso personale dell’insegnante di fisica che non capisce una mazza, è un problema di chi ha valutato le sue competenze per dargli i titoli necessari: qualcuno avrà certificato la sua laurea. Non dovevamo essere assunti così è vero ma non è attribuibile a noi la colpa di anni di immobilismo nel reclutamento. Adesso sono disposto a fare selezioni per migliorare la mia carriera, non per ricominciare da capo!