Tango argentino, che spettacolo straordinario.

Il tango è un ballo sensuale. Si dice sia nato nella nella Buenos Aires della fine ‘800, una città in forte espansione, che sperimentava una sorprendente crescita demografica, provocata per lo più dalla esplosiva massa di immigrati provenienti da tutto il mondo.


Spagnoli e italiani principalmente, ma anche tedeschi, ungheresi, slavi, arabi, ebrei etc. Si trattava soprattutto di uomini poveri che comunicavano a fatica in un lingua che non conoscevano, e che crearono un forte squilibrio di genere, tanto che la popolazione della città all’epoca era composta per il 70% da uomini, per i quali il ballo era la forma più economica e immediata di divertimento collettivo. Visto lo sfondo, si intuisce che il nuovo ritmo si sviluppò soprattutto nei luoghi di svago, ovvero nei bordelli dove le mercenarie si dedicavano anima e corpo ai loro clienti, ed ecco spiegata la radice sensuale del ballo. Inoltre si può intuire che la danza si sviluppò nei bassi fondi cittadini e solo dopo, grazie ad una Parigi capitale del glamour e specchio di una società pluralista, in parte allegra e spegiudicata, che il mondo poté apprezzare il tango. Paradossalmente fu l’interesse destato all’estero a permettere finalmente che in Argentina il tango facesse il suo ingresso nei saloni da ballo ufficiali dove la borghesia emergente si ritrovava cercando di fare della propria città la Parigi del Sud America.

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