Influenza A/H1N1. A Torino, in alcuni istituti resta a casa il 50% degli alunni

A-H1N1

A Torino è giunta l’influenza A/H1N1. Ed è arrivata nelle scuole, anche se non c’è stata alcuna conferma ufficiale. Il virus è arrivato in anticipo rispetto alle vaccinazioni di docenti e non docenti.

Numerose sono le assenze nelle aule, che si presentano a macchia di leopardo non solo da una scuola all’altra ma addirittura nel medesimo istituto Ci sono classi numerose oppure, al contrario, quasi decimate; e questo dipende ovviamente dal contagio. I dirigenti hanno ricevuto un avviso dal ministero, al fine di riferire il numero di volontari da vaccinare. Il tutto entro il 24 ottobre. Ma l’influenza è nelle scuole. Nella stessa Torino, è stato indicato, come periodo di avvio delle assenze di massa, la scorsa settimana.

Ugo Mander, dirigente dell’Istituto Comprensivo Cairoli, dice che “Alle elementari gli assenti sono una decina per classe, mentre alle medie sono 5-6. Anche alcune insegnanti sono a casa, in permesso, per curare i figli malati. I sintomi? Febbre alta, tosse”.

Alle superiori la situazione è la medesima. Al liceo classico Alfieri, il dirigente Riccardo Gallarà afferma che “In ogni classe registriamo alcune assenze legate all’influenza, in totale circa il 10%: da una settimana aumentano di giorno in giorno”.

Comunque l’arrivo del virus A/H1N1 era già previsto e la situazione non deve destare inutili allarmismi. Basta adottare le giuste norme igienico-sanitarie di cui da mesi si parla. Senza il bisogno di fare inutile “terrorismo” psicologico.


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5 Risposte

  1. GIUSEPPE ha detto:

    verissimo Liborio. Le normali accortezze e nessun allarmismo. Perchè altrimenti parte la psicosi generale ed è la fine! Curata bene e soprattutto subito!!!

  2. ELENA ha detto:

    A Milano, nella scuola di mio figlio (medie superiori, dalle 9 alle 10 sezioni per classe, circa 25-30 alunni per classe, per un totale in tutta la scuola di più di 1.000 ragazzi), le classi sono decimate: da circa 25 alunni di media per classe in parecchie classi i presenti erano 4-5 ragazzi!!! Senza contare i professori (degli 8 professori della classe di mio figlio, solo 2 sono presenti e sani). Alcune classi sono quasi completamente vuote (presenti solo 2-3 ragazzi). Ma la scuola comunque rimane aperta, così si ammala anche chi per adesso è riuscito a resistere!!!
    Non era mai successo (nemmeno quando andavo io a scuola) che ci fosse un tale numero di assenti e soprattutto nel mese di ottobre con temperature più che accettabili! Ma l’epidemia non esiste (a detta dei nostri cari politici), quindi perchè preoccuparsi?

  3. Liborio Butera ha detto:

    Il dato positivo è che si cura facilmente.

    Io ad esempio pur appartente ad una categoria a rischio, non farò il vaccino.

     

  4. Liborio Butera ha detto:

    Che fare? Boh…

    Nei giorni scorsi ho letto i dati americani e pare che negli USA 1 su 1000 colpiti dal virus ci lascia le penne. 🙁

     

  5. francesco ha detto:

    Che fare? boh lo dico io…
    ho detto al mio dottore di famiglia,dottore il vaccino o paura se lo faccio,o paura se non lo faccio,cosa mi consiglia?
    dottore mi a detto,io la faccio? se tu ai paura non la fare.