Mozione approvata dal Collegio dei Docenti dell’Istituto Alberghiero “G. Colombatto” di Torino

IL COLLEGIO DOCENTI DELL’ALBERGHIERO STATALE “G. COLOMBATTO” DI TORINO GIUDICA IN MANIERA NEGATIVA IL RIORDINO DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO PREVISTO DAL M.I.U.R. PER I SEGUENTI MOTIVI:

1. È IN GRAVE RITARDO: nonostante le iscrizioni alla prima superiore siano in corso il riordino dei cicli non ha ancora concluso l’iter di legge: manca la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale con la firma del Presidente della Repubblica e il visto della Corte dei Conti. Nulla è ancora stato detto sulle linee guida dei contenuti delle discipline previste dai nuovi ordinamenti; ciò rende di difficile lettura la valenza formativa delle singole discipline dei nuovi quadri orari, così come l’adozione dei libri di testo per il primo anno. L’incertezza delle informazioni si riflette sulle famiglie che devono iscrivere figli e figlie al nuovo ciclo: la scelta del percorso scolastico rischia di essere fatta al buio. Il Collegio ritiene, inoltre, di dubbia regolarità la C.M. n 17 del 18/02/2010 che avvia le procedure per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2010/11 in quanto manca dei necessari presupposti legislativi.
2. FA SCELTE INCONGRUENTI SUL QUADRO ORARIO: nel nuovo profilo degli Istituti Professionali B3 “Servizi enogastronomici e dell’ospitalità alberghiera” la pratica operativa non è minimamente supportata da conoscenze geografiche ed artistiche fondamentali per promuovere e gestire i servizi di accoglienza. Per contro, il profilo degli Istituti Tecnici, settore economico B2 “Perito del turismo”, è completo nel quadro delle discipline teoriche ma è del tutto privo di quegli aspetti operativi e di laboratorio che renderebbero questo profilo pienamente spendibile nel mondo del lavoro. L’articolazione “Accoglienza turistica” non prevede infatti lo studio di discipline idonee a costruire le competenze corrispondenti ai risultati di apprendimento citati al punto 3 del profilo: come è possibile “Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistico, culturali e enogastronomico del territorio” escludendo dal profilo lo studio di Geografia del Turismo e Storia dell’Arte e dei Beni Culturali? Come “Comunicare in almeno due lingue straniere” e “Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche …” penalizzando le lingue straniere? (La seconda lingua scende a 2 ore settimanali nel biennio). E altro ancora…
3. PENALIZZA LA DIDATTICA DEI LABORATORI: nonostante a parole si sia esaltata la didattica legata al saper fare di fatto i laboratori subiscono un pesante taglio: le ore settimanali di cucina, salabar e ricevimento (dalle nuove denominazioni enogastronomia, sala e vendita, accoglienza) diminuiscono in prima da 3 a 2 ore (taglio del 33 %), in seconda da 3 a 2 ore (taglio del 33 %), in terza la materia dell’indirizzo scelto passa da 16 ore (o 14 per ricevimento) a 6 (taglio del 62 %), in quarta e quinta risalgono solo da 3 a 6 ore. Media delle ore settimanali di laboratorio perse su 5 anni da uno studente: da 8 a 10 secondo l’articolazione scelta.
4. NON OFFRE CERTEZZE SULLA QUALIFICA TRIENNALE: permangono dubbi sulle modalità e sui soggetti interessati al rilascio del titolo al termine dei 3 anni.
5. SI RENDE EQUIVALENTE L’APPRENDISTATO ALLA SCUOLA: la nuova normativa permette che l’obbligo scolastico possa essere assolto in un percorso di fatto lavorativo (misera è la parte di formazione obbligatoria in questi percorsi) e rappresenta il via libera a forme di “privatizzazione” della conoscenza e del sapere.
6. TAGLIA I FONDI: gli stanziamenti pubblici sono diminuiti nel 2010 in modo rilevantissimo. Lo Stato è in debito con l’Istituto Colombatto per più di 400.000 €, questa è la cifra iscritta nel bilancio per fondi dovuti e non ancora erogati. La diminuzione dei fondi avrà una pesante ricaduta sulla qualità e completezza della formazione che non potrà mantenere il livello precedente. La logica dei tagli coinvolge anche le classi successive (seconde e terze) il cui monte ore diminuisce da 36 a 34 ore, disattendendo in questo modo al patto formativo sottoscritto dalle famiglie all’atto dell’iscrizione.
7. I SOLDI CHE RISPARMIA NON LI REINVESTE NELLA SCUOLA: la diminuzione delle discipline vuol dire migliaia di posti di lavoro tagliati e i primi ad essere colpiti sono i precari della scuola. Il gran risparmio non torna alla scuola se non in minima parte, la percentuale di PIL dedicato all’istruzione rimane in Italia molto più basso della media europea.

Tenuto conto delle considerazioni di cui sopra, il Collegio dei docenti decide:
• di non compiere alcun atto applicativo dei provvedimenti relativi al riordino degli istituti professionali, fino a quando essi non faranno parte a pieno titolo della normativa vigente;
• di inviare il presente documento agli altri Istituti Professionali Statali della Provincia di Torino, all’Ufficio Scolastico Regionale, ai Presidenti della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, nonché ai principali organi di stampa ed alle organizzazioni sindacali di categoria.

Torino, 16 marzo 2010 Approvata con 101 favorevoli e 3 contrari


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