In risposta alla lettera dei 152 contrari al TFA – Speciale

Caro Liborio,
volevo rispondere alla lettera che ti è arrivata da alcuni aspiranti insegnanti che stanno per proseguire il percorso del tfa  ordinario, i quali, mi rendo conto da quello che ti scrivono, non conoscono ancora bene il mondo scuola , ignorano le vicessitudini di questi anni circa le graduatorie e peggio non sanno neanche che esiste la tabella c degli insegnanti tecnico -pratici, altrimenti saprebbero che non è per fare i furbi che questa categoria di insegnanti non ha voluto partecipare ai tfa ordinari o magari  al concorso , semplicemente non sono stati banditi tfa o concorsi per le classi di concorso di questa tabella (se non per una…), peggio non si sa ancora quale percorso abilitante potrà portare questa categoria di docenti, che da anni lavora su posti vacanti , alla stabilizzazione. Ma io capisco  le paure , i timori , le speranze di chi con il tfa ordinario  vede un pericolo provenire dai tfa speciali….. è una storia vecchia di categorie di docenti contro docenti , ma questo non autorizza  a dichiarare inesattezze o   ad affermare ciò che sarebbe giusto accadesse da un punto di vista meritocratico, come se fino a questo momento nella scuola tutto è avvenuto per demerito o senza un criterio di selezione . Se anche i futuri aspiranti dei tfa ordinari pensano di entrare  cosi nel mondo scuola non si andrà da nessuna parte!
Inizio con il dire a chi non lo sapesse ,che per iniziare a fare supplenze da più di 10 anni a questa parte, bisognava  far parte di una graduatoria di istituto di 3 fascia dove la posizione che si occupava  scaturiva da un voto del titolo di studio , anni di servizio , titoli culturali, graduatoria che si aggiornava a cadenza con l’ incognita di fare la
domanda in provincie dove si aveva  la possibilità di lavorare…. è un sistema che io ed altri colleghi NON AVEVAMO SCELTO, NON AVEVAMO INTRAPRESO COME
SCORCIATOIA…. ERA L’ UNICO MODO PER COMINCIARE AD ENTRARE NELLA SCUOLA…! Dopo tot anni di supplenze un corso abilitante , una procedura abilitante permetteva di accedere  nelle graduatorie per il ruolo, questo perchè chi ci governava aveva stabilito che i concorsi ed il marcio che girava intorno ad essi, non stabiliva veramente se un candidato che superava il concorso sarebbe stato un insegnante idoneo ed in grado, tanto è vero che con le supplenze ed il sistema delle graduatorie si voleva dare più importanza agli anni di insegnamento in classe, alla reale capacità di insegnare direttamente sul campo, non a caso  più anni di servizio uguale più punteggio  che ti permettevano di salire posizioni in graduatoria per arrivare tra i primi posti utili per entrare di ruolo.
Ora , non mi sembra che ci sia qualcosa di poco meritevole in questo, anche perchè per prendere  servizio io come miei tanti colleghi abbiamo fatto scelte difficili che ci hanno portato e ci portano ancora a km da casa, a fare enormi sacrifici , a lasciare soldi per strada , a lasciare il buon lavoro che si intraprende con le attività scolastiche oltre l’insegnamento frontale , gli affetti di alunni e docenti ogni volta che si cambia provincia ….non basta questo per parlare di merito? Quando si decide di cambiare provincia non si sa mai se e quale posto si occuperà in quella provincia pechè l ‘aggiornamento è aperto a tutto il territorio nazionale, ebbene quando si riesce ad essere tra i primi non è quello un merito? Allora perchè non si è destinatari di un posto di ruolo, quando ce n’è la possibilità? Perchè nella scuola si impara a caro prezzo a vedere tutto ed il contrario di tutto, leggi dell’ ultimo minuto che rimettono tutto in discussione, del governo di destra che distrugge le buone riforme della sinistra, fantomatiche soluzioni da spot elettorale o peggio che ingarbugliano ancora di più le situazioni….ma la cosa più triste è che creano illusioni quando di illusioni hanno
riempito la testa ed il cuore a chi nella scuola già c’era e non sa se ci rimarrà ….Io come miei colleghi non diciamo no ai tfa ordinari o ai futuri concorsi , ma sinceramente con tutto il precariato che c’è , con i tanti docenti abilitati e non ( e quest ultimi NON PERCHE’ NON HANNO SUPERATO UNA PROCEDURA ABILITANTE, MA PERCHE’ DA ANNI CHE ASPETTANO PUR AVENDO I REQUISITI E CONTINUANDO AD INSEGNARE, NON GLI E’ STATA DATA NESSUNA POSSIBILITA’ DI ABILITARSI E FORSE CON IL TFA SPECIALE CE L’AVRANNO FINALMENTE…!) si poteva scegliere una soluzione che intanto riconoscesse la dignità ed i diritti di chi da anni  manda avanti la scuola e nel contempo inserire con gradualità i nuovi insegnanti presi dal canale concorsuale che da una data in poi diventa l’unica per insegnare.
Peccato che le leggi in Italia non le faccia nè un insegnante come me, nè un aspirane giovane insegnante , guarda caso senza prospettive certe entrambi ,ma un burocrate che magari non abbiamo neanche scelto che di scuola  sa poco o nulla e che di merito, competenza, passione, dedizione e quant altro, si riempie solo la bocca….
Con amarezza , Pietro Chiappini

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